Devono dimostrare il doppio degli altri e faticano a vedere riconosciuto il proprio valore professionale. Sono le lavoratrici disabili che, spesso, si trovano ad affrontare i pregiudizi di colleghi e datori di lavoro. «Chi non conosce la disabilità ha quel modo buono di fissarti, di guardare come fai le cose, sono sempre un po’ impacciati - racconta Francesca Arcadu, 39enne di Sassari con la SMA (atrofia spinale muscolare) che, dal 2009, lavora alla Camera di commercio della sua città e fa parte del Gruppo donne Uildm - I primi mesi sono stati così anche per me. Poi quando capiscono che le cose le sai fare, si stabilisce un rapporto di fiducia, confidenza e collaborazione. Ma certo devi sempre dimostrare il doppio degli altri».
Uno dei problemi che si trovano ad affrontare le donne disabili, in particolare quelle con malattie progressive come la SMA o la SM, è la fatica, la mancanza di forza. E il dover superare ostacoli logistici, anche solo per raggiungere il luogo di lavoro, inevitabilmente finirà per accentuare l’affaticamento, con conseguenze sull’attenzione e sulla concentrazione. Ecco perché, spesso, nonostante le competenze le lavoratrici disabili sono costrette a ‘limitare’ la ricerca di lavoro a causa di ostacoli pratici. È capitato anche a Francesca che, dopo la laurea in giurisprudenza, si è concentrata sull’ambito cittadino, “perché spostarsi non era facile”.
Donne, sclerosi multipla e lavoro:
un percorso a ostacoli. Leggi l'inchiesta in cui facciamo luce sulla condizione delle donne nel mondo del lavoro
Poi c’è stata quella che lei considera una ‘svolta’ ovvero l’impiego alla Camera di commercio: “Lavoro a 4 minuti da casa, mi muovo a piedi e posso dire di avere una qualità della vita molto alta che mi permette di concentrarmi sul lavoro”.
Oggi Francesca è anche consigliera comunale a Sassari, «un ambito, quello della politica in cui è difficile essere presa sul serio, sia come donna che come disabile». Anche se si occupa un po’ di tutto, ci sono temi su cui viene coinvolta più spesso e sono, ovviamente, quelli che riguardano le persone disabili: servizi sociali, barriere architettoniche, categorie svantaggiate. «Spesso ti dicono ‘ah, vuoi entrare in politica? Che carina. E poi sei anche disabile, allora ti puoi occupare di questi temi’. Io però non amo occuparmi solo di tematiche che interessano le persone disabili, perché il rischio è di autoghettizzarci».
La Gardenia di AISM
Sabato 5, domenica 6, e martedì 8 marzo 2016 - in occasione della Festa della Donna - torna La Gardenia di AISM. Saremo come sempre in migliaia di piazze, in tutta Italia, per sensibilizzare e raccogliere fondi a favore della ricerca scientifica. Quest'anno, in particolare, i proventi sosterranno la ricerca sulla forma pediatrica di sclerosi multipla, che colpisce i più giovani. Ti aspettiamo!
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