Milano - L’assessore alle Politiche del Lavoro e dell’Occupazione Andrea Mascaretti e il Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri hanno partecipato questa mattina alla presentazione del progetto del memoriale della Shoah nella Sala Reale della Stazione Centrale. Il progetto prevede la trasformazione dei settemila metri quadrati del Binario 21 in un museo, un archivio”€œbiblioteca, un auditorium e un bookshop che verranno realizzati su due livelli.
Sono intervenuti il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, il Presidente della Fondazione Memoriale della Shoah Ferruccio de Bortoli, l’amministratore delegato del Gruppo FS Mauro Moretti, Liliana Segre sopravvissuta della Shoah e l’architetto del progetto Guido Morpurgo.
“È stata un’emozione forte ascoltare la testimonianza di Liliana Segre " ha detto l’assessore Mascaretti - su quel passato tragico con cui dobbiamo fare i conti e che non dobbiamo dimenticare. E proprio perché tutti possano conoscere quella tragedia, soprattutto le nuove generazioni, è importante la realizzazione di questo memoriale della Shoah proprio al Binario 21, luogo in cui oltre 60 anni fa partivano convogli di deportati ebrei per i campi di sterminio, in particolare di Auschwitz e Bergen Belsen“.
“Splendido il progetto realizzato dall’architetto Morpurgo " ha concluso Mascaretti - che inizia invitando i visitatori a superare la barriera dell’indifferenza e dell’oblio per accedere poi alla zona dei binari dove è possibile cogliere pienamente la forza di quella tragedia e leggere i nomi di tutti coloro che da lì sono partiti per un viaggio senza ritorno”.
“Il Binario 21 è un luogo di memoria e verità " ha detto il Presidente Palmeri " soprattutto per i giovani: una testimonianza vivente della tragedia della Shoah contro l’indifferenza, l’ignoranza, il negazionismo”.
“Anche Milano quest’anno ricorderà con specifiche iniziative il 70° anniversario della vergogna delle Leggi razziali " ha proseguito Manfredi Palmeri ". Questo progetto architettonico ed etico ci dà ancora maggiore consapevolezza che non è un mondo lontano da noi: non può essere compreso, ma certamente va conosciuto perché non si possa più ripetere”.
“Il Consiglio comunale " ha concluso il Presidente Palmeri " aveva approvato all’unanimità , l’11 giugno 2007, la delibera di adesione del Comune di Milano alla Fondazione per il Memoriale della Shoah, poi costituitasi il 17 settembre dello scorso anno, come impegno civile e morale non solo verso la comunità ebraica, ma verso tutto il Paese”.
All’interno dell’area, “Il Muro dei Nomi” ricorderà le 605 persone deportate da Milano Centrale la mattina del 30 gennaio 1944 con destinazione Auschwitz”€œBirkenau.
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