I risultati sono stati illustrati il 19 febbraio agli Stati Generali del Paesaggio
Firenze: Cosa accade a colline, campi, vigne, cipressi e casali del mitico Chianti? Comè cambiato uno fra i paesaggi più dolci e armoniosi al mondo dopo i cambiamenti nellorganizzazione agricola? Che potrebbe succedere, in Valdichiana, con gli impianti per la produzione di energia pulita nellentroterra di Cortona? Le pale eoliche che aiutano lenergia verde davvero rovinano il paesaggio? Cè un futuro per i delicatissimi equilibri (dune, pineta, spiaggia, mare, campi) nella fragile lingua di terra che unisce Argentario e terraferma? E Piombino, icona di una città industriale sul mare, ce la farà a conciliare le sue spesso contraddittorie anime? Quale il futuro del paesaggio in unarea così satura di costruzioni come la Prato dei capannoni, delle fabbriche, delle case? E possibile, per Prato, ripensare la sua identit&agrav e; territorial e quando molte fabbriche vengono smantellate? E che fare delle piccole aree verdi scampate allespansione industriale?
130 toscani, estratti a sorte fra i residenti in cinque comuni (Castelnuovo Berardenga, Cortona, Orbetello, Piombino, Prato), hanno discusso sul paesaggio e fornito un contributo di partecipazione dal basso in applicazione di una normativa che fa della Regione Toscana la prima, fra le Regioni italiane, a dotarsi di una legge che favorisce proprio la partecipazione dei cittadini nella formazione delle decisioni di interesse pubblico.
«Non è solo una tecnica – ha sottolineato lassessore ai rapporti con i cittadini, Agostino Fragai – ma lunica strada possibile per aiutare la politica di oggi a ritrovare sé stessa». In linea lassessore toscano al Territorio, Riccardo Conti, per cui «è indispensabile che chi ha responsabilit& agrave; di governo sia in costante sinton ia con chi lo vive! ».
50 cittadini pratesi e 20 per ciascuno degli altri quattro Comuni hanno dunque preso parte a un nuovo "electronic town meeting” (e-TM) voluto dalla Regione Toscana. Stavolta si è parlato del paesaggio ("Bello e possibile”, secondo il titolo scelto per lincontro) inteso "come ponte tra passato e futuro”, come ha detto Massimo Morisi, garante della comunicazione – in Regione Toscana - per il governo del territorio.
E stavolta il "town meeting” (strumento di partecipazione diretta del governo locale da parte dei cittadini, nato nella regione statunitense del New England e fortemente lanciato dalla Regione Toscana proprio in applicazione di una innovativa legge sulla partecipazione) ha avuto una svolta metodologica: non ci si è fermati alle discussioni ai tavoli (piccoli gruppi, aiutati da facilitatori, che discutono profili concreti e poi, su questi, esprimono un loro voto s egreto) ma si è proseguito con "laboratori progettuali”: cittadini e tecnici (architetti e urbanisti) si sono riuniti attorno a grandi foto aeree dei 5 rispettivi territori (foto prese da un apposito dirigibile rosso) avendo la possibilità di tracciare nuove linee per il futuro di un paesaggio talvolta compromesso e sofferente ma comunque sempre di enorme valore, il paesaggio di una Toscana che è nota, apprezzata e invidiata in tutto il mondo per la sua armonia, la sua bellezza, le sue qualità.
Ma – ecco il punto – come garantire che le sfide della modernità non distruggano un patrimonio così invidiato? Cosa conservare del paesaggio rurale anche quando lagricoltura è così mutata? Quali i caratteri più importanti, in un paesaggio toscano, da proteggere e quali, quando siano scomparsi o danneggiati, da ricostruire? Come governare le trasformazioni in modo che siano un arricc himento del paesaggio e non una sua distruzione?
I 130 ’messaggeri di partecipazione” in cinque realtà diverse della Toscana (una ex scuola media nel centro storico di Prato, il centro giovani intitolato "Fabrizio De Andrè” a Piombino, la ex sala del Consiglio Comunale a Orbetello, il centro convegni intitolato "SantAgostino” a Cortona, il centro studi "Villa Chigi” a Castelnuovo Berardenga), collegati fra loro in streaming, hanno ricevuto informazioni tecniche, hanno discusso e tele votato, hanno disegnato nuovi idee sulle grandi fotografie scattate dal dirigibile rosso.
«Adesso – precisa Morisi – la mole dei risultati sarà analizzata per poi essere presentata a Firenze il 19 febbraio, nel rinnovato Cenacolo di SantApollonia, durante gli "Stati Generali del Paesaggio”: un importante convegno organizzato da Regione Toscana in occasione del decennale della stipula –avvenuta a Firenze nel 2000 - dell a Convenzione europea sul paesaggio».
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