Da un lato, il sogno di un gruppo di giovani, che in tre anni di lavoro sono riusciti ad aggregare una comunità di oltre 1.600 persone intorno al progetto ambizioso di far rinascere un’antica cascina e trasformarla in un hub multiservizi di innovazione sociale, culturale e agricola. Dall’altro lato, la politica di riqualificazione urbana del Comune di Milano, che della tutela e valorizzazione dei terreni e delle strutture rurali presenti sul proprio territorio ha fatto un asse portante della propria azione amministrativa.
Sono i due elementi che hanno portato alla firma del contratto di affittata agricola tra Palazzo Marino e l’associazione CasciNet Società Agricola Impresa Sociale Srl per la Cascina Sant’Ambrogio di via Cavriana 38, un patrimonio di grande interesse storico, artistico e archeologico, le cui origini risalgono al XII secolo.
"È proprio grazie a progetti innovativi di grande qualità urbana e sociale come quello dell’associazione CasciNet - afferma l’assessore all’Urbanistica e Agricoltura, Alessandro Balducci - che Milano sta diventando un punto di riferimento per l’agricoltura urbana e la riqualificazione dei terreni agricoli, non più periferie lontane ed abbandonate, ma nuovi centri di vita cittadina ed occasioni di sviluppo economico e culturale. Il nuovo contratto trentennale voluto dall’Amministrazione permetterà loro di proseguire il lavoro e riqualificare così una delle cascine più belle di tutta la città".
"Porto l’orgoglio di tutta la community di CasciNet – aggiunge il presidente dell’associazione, Paolo Gorlini -. Ci abbiamo messo testa, cuore, braccia e tanta tanta pazienza. Siamo partiti in dieci e ora siamo in più di 1.600. All’hub innovativo creato in questi anni da CasciNet, l’impresa sociale agricola aggiungerà una foresta commestibile cogestita dal quartiere, per recuperare il terreno, riqualificare la cascina e rigenerare la comunità".
Secondo le nuove linee guida sull’affittanza agraria recentemente approvate dalla Giunta, il contratto d’affitto della cascina e dei terreni circostanti avrà durata trentennale, in modo da consentire all’associazione di effettuare gli investimenti necessari per la manutenzione straordinaria e il recupero della struttura. In particolare CasciNet si impegna a garantire l’esecuzione di lavori obbligatori e facoltativi per quasi 190 mila euro, che comprendono - oltre al restauro dell’abside della chiesa romanica che custodisce le tracce di un affresco del Trecento, un’inedita "Incoronazione della Vergine tra angeli e santi" – la sistemazione dei tetti e degli intonaci esterni, l’adeguamento degli impianti di riscaldamento e il recupero del fienile.
In questo modo l’associazione potrà proseguire ed ampliare ulteriormente i progetti socio-culturali e le occasioni di fruizione pubblica già avviati in questi anni. Come la foresta commestibile in permacultura, le oltre 60 postazioni di orti artistici condivisi, il cantiere aperto di restauro, l’allevamento di lombrichi per la concimazione biologica del terreno, il coworking per startup innovative, l’housing sociale, la musica, i laboratori per ragazzi autistici, le iniziative con le scuole e gli eventi di inclusione sociale con diverse realtà del panorama milanese.
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