Anche se il Mediterraneo non è comunemente zona di tornado violenti, quelli che si verificheranno avranno una intensità sempre maggiore a causa dell’aumento della temperatura del mare. È la conclusione alla quale sono giunti i ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche degli Istituti di scienze dell’atmosfera e del clima (Isac-Cnr) e sull’inquinamento atmosferico (Iia-Cnr) con un lavoro pubblicato sulla rivista Scientific Reports. "Per studiare il fenomeno dei tornado in Italia siamo partiti dall’evento che colpì Taranto nel novembre del 2012, causando un morto e danni per 60 milioni di euro", spiega Mario Marcello Miglietta, ricercatore Isac-Cnr e primo autore dell’articolo. "Abbiamo applicato un modello meteorologico ad alta risoluzione che è stato in grado di riprodurre correttamente il percorso della cella temporalesca dotata di moto vorticoso (supercella) da cui si è formato il fenomeno, la tempistica, e la variazione della sua intensità".
Una volta testata la simulazione i ricercatori hanno preso in considerazione la #temperatura del #Mar-Ionio. "La temperatura del mare è un parametro importante per lo sviluppo di eventi molto localizzati", aggiunge Antonello Pasini, ricercatore Iia-Cnr e coautore dell’articolo, "in quanto un mare più caldo fornisce più energia al tornado, che si manifesta poi in una sua maggiore intensità e violenza. Sappiamo che all’epoca dell’evento, la temperatura della superficie del Mar Ionio era di circa 1°C superiore alla media climatologica del periodo. Sempre attraverso il modello meteorologico, abbiamo analizzato allora cosa sarebbe successo se la temperatura del mare fosse stata differente, modificandola nelle simulazioni numeriche di +/- 1°C rispetto a quella osservata". "Ebbene – ribadisce Miglietta – le simulazioni hanno evidenziato che con 1°C in meno (ovvero con la temperatura della superficie del mar Jonio pari alla media climatica di fine novembre) la supercella non si sarebbe formata, quindi il tornado non si sarebbe sviluppato. Al contrario, aumentando la temperatura di 1° C (il valore previsto da molti modelli climatici per la fine del XXI secolo), il tornado sarebbe stato molto più intenso".
Anche se la ricerca prende in considerazione un singolo caso, i risultati possono essere generalizzati a simili fenomeni meteo nell’Europa mediterranea. "La nostra ricerca ha mostrato che nel Mediterraneo questi fenomeni sono senza dubbio correlati alla temperatura del mare e che la loro intensità non cresce gradualmente, ma è destinata ad aumentare in modo più rapido una volta superato un certo valore di temperatura", chiarisce Miglietta.
"In generale, possiamo affermare che in alcune zone del nostro Paese abbiamo raggiunto la soglia di #innesco di #temperatura del mare per fenomeni molto violenti. Va precisato, però, che con questo studio non abbiamo analizzato il possibile aumento del numero di tornado in Italia, ma solo la loro violenza", conclude Pasini. "In questo senso, purtroppo, è emerso che l’aumento della temperatura del mare dovuta al riscaldamento globale farà sì che questi sistemi, quando si manifesteranno, saranno più intensi".
La scheda
Chi: #Isac-Cnr,# Iia-Cnr
Che cosa: Studio sui tornado e la temperatura del Mar Mediterraneo pubblicato su Scientific Reports 'Effect of a positive Sea Surface Temperature anomaly on a Mediterranean tornadic supercell' http://www.nature.com/articles/s41598-017-13170-0
Per informazioni:
Mario Marcello Miglietta
Isac-Cnr
m.miglietta@isac.cnr.it
0832/298720
Altro contatto: Antonello Pasini, Iia-Cnr, tel. 06/90672274, e-mail: pasini@iia.cnr.it
Ultimi Articoli
PMI e Intelligenza Artificiale, il nodo è il metodo: senza regole l’innovazione resta apparente
San Siro, debutto con Sfera Ebbasta: parcheggio bici gratuito e custodito per i concerti di luglio
Teatro Menotti in Sormani: un mese di teatro, musica e grandi protagonisti
Serena Sinigaglia lascia il Teatro Carcano: dal 2027 al 2029 guiderà la Fondazione Teatri di Pistoia
Il Premio Strega 2026 arriva in tutta Roma con la finale in Campidoglio
Crans-Montana, Regione Lombardia ieri si è costituita parte civile per il rogo del locale Le Constellation
Coca-Cola Pizza Village 2026, a Pozzuoli sei giorni tra pizzerie, musica e incontri
IPRN Awards 2026, i trofei firmati Università di Parma tra AI e design
FDA approva la prima terapia genica per bambini con anemia falciforme dai 2 anni