Secondo alcune statistiche, ogni anno vengono raccolti nel mondo 3,8 milioni di tonnellate di residue di agrumi, in particolare quelli derivanti dalla produzione di succo d'arancia. Alcuni scienziati si sono impegnati da lungo tempo a cercare di trovare un modo per riciclare le scorze di agrumi - al netto delle buone e gustose bucce d’arancia candita che possono essere recuperate - e da poco dei ricercatori spagnoli hanno scoperto che quello che è ritenuto un residuo praticamente inutilizzabile può essere usato come un filtro per l'acqua, perché i test hanno rivelato che eliminerebbero perfettamente i metalli pesanti dall'acqua. Le bucce verrebbero essiccate, fatte in polvere e aggiunte ai filtri per l'acqua.
Per il momento, questo procedimento è in fase di test, ma gli scienziati sono convinti che il futuro dei filtri alle bucce di agrumi potrà essere di grande beneficio non solo alle famiglie che dispongono di filtri per l'acqua, ma anche ai grandi impianti di trattamento biologico. Insomma, per Giovanni D’Agata presidente dello "Sportello dei Diritti", una nuova possibilità per non disperdere più, ciò che molti ritenevano un rifiuto.
Ultimi Articoli
PMI e Intelligenza Artificiale, il nodo è il metodo: senza regole l’innovazione resta apparente
San Siro, debutto con Sfera Ebbasta: parcheggio bici gratuito e custodito per i concerti di luglio
Teatro Menotti in Sormani: un mese di teatro, musica e grandi protagonisti
Serena Sinigaglia lascia il Teatro Carcano: dal 2027 al 2029 guiderà la Fondazione Teatri di Pistoia
Il Premio Strega 2026 arriva in tutta Roma con la finale in Campidoglio
Crans-Montana, Regione Lombardia ieri si è costituita parte civile per il rogo del locale Le Constellation
Coca-Cola Pizza Village 2026, a Pozzuoli sei giorni tra pizzerie, musica e incontri
IPRN Awards 2026, i trofei firmati Università di Parma tra AI e design
FDA approva la prima terapia genica per bambini con anemia falciforme dai 2 anni