Torino - Comando Provinciale di Torino - Un popolo di ?«fantasmi?» difficili da identificare. Le mani segnate dal solvente o dall’acido, ma nessuna impronta digitale.
Una ?«copertura?» che è insieme libertà e condanna perché consente di entrare in un circuito d’illegalità dal quale poi diventa quasi impossibile uscire. Un espediente, punibile da un uno a sei anni di reclusione.
Ad ingrossare le file sono spesso tanti giovani immigrati, spesso anche minorenni, venduti dalle famiglie in patria e poi costretti a delinquere perché l’assenza di un riconoscimento legale impedisce loro di ottenere un documento d’identità .
Il fenomeno delle impronte digitali abrase, che negli anni scorsi si era diffuso soprattutto nel mondo dello spaccio di stupefacente, è tornato a farsi sentire. Sono finiti in manette infatti: un 28enne e i suoi due complici di 21 e 20 anni trovati in possesso di 300 grammi di cocaina, già confezionata in 21 ovuli da trasporto nascosti tra un mobile di legno e il tubo della caldaia della loro abitazione. Nello stesso alloggio, posto sotto sequestro, sono stati anche rinvenuti e sequestrati 4mila euro in contanti, sostanze da taglio e materiale per il confezionamento delle dosi.
Ultimi Articoli
MOBIDAYS, Milano dedica una settimana alla mobilità per tutti e tutte
Bagni sicuri in lago e fiume: i consigli di Carlo Gionne dopo i recenti annegamenti
Chiamate di telemarketing: come ho smesso di riceverne 40 al giorno
Meta sotto processo negli USA: l’accusa è che alcune funzioni dei social creino dipendenza
“Se nasci mela, non puoi diventare fragola”: Vincenza Palmieri denuncia il “Sistema Piemonte”
Regione Lombardia, allerta gialla per temporali: quadro valido fino al 17 agosto
Lago Maggiore, primo accordo Italia-Svizzera: 5 metri cubi al secondo dal Toce per salvare le risaie
“Se nasci mela, non puoi diventare fragola”: l’accusa di Vincenza Palmieri sul “Sistema Piemonte”
Video - Incendio sul Monte Goj a Como: 50 sfollati, fiamme a 20 metri dalle case.