Kelly Missey è un ragazzo di 24 anni originario del Congo.Ha perso la sua famiglia nel Congo a causa della guerra civile,e come tanti ragazzi in fuga dalla guerra e dalla miseria ,ha attraversato lintera Africa prima di giungere in Libia,e dopo una vera odissea dove molti suoi compagni di viaggio ,hanno perso la vita,giunge a Lampedusa nel 2006.Ora questo ragazzo cerca di rifarsi una vita in Italia,lui è un rifugiato politico,gli è stato riconosciuto subito lo status di rifugiato.E con molti sacrifici studia di notte ,e lavora di giorno.Kelly sta per laurearsi.Ma veniamo ai fatti.
Il 5 marzo finito il turno di lavoro,presso la ditta Terdeca di Cernusco sul Naviglio,Kelly si reca nello spogliatoio per cambiarsi,dopo aver lavorato a una macchina che perdeva olio.Nel cambiarsi sporca il pavimento con le sue scarpe e a questo punto si ha la violenta reazione di un italiano,addetto delle pulizie.
Kelly cerga di giustificarsi dicendo che non lo ha fatto apposta e a questo punto il collega gli dice,stando alla denuncia di Kelly,” sporco negro, voi negri puzzate tutti, tornate nella foresta..”
Il lunedi successivo la situazione è precipitata ,laddetto alle pulizie si è avvicinato e gli ha detto”Sei un uomo morto”
Qualche ora dopo queste minacce si sono tramutate in fatti.
Allora di pranzo come sempre Kelly è uscito dallazienda per recarsi alla mensa,mentre cammina viene circondato da quattro uomini scesi da due macchine e iniziano prima a insultarlo e poi a picchiarlo ,con calci e pugni al volto . Mentre lo picchiavano ,questi eroi della codardia ,lo invitavano a chiedere scusa allitaliano,e gli intimavano di non raccontare laccaduto,altrimenti lo avrebbero ucciso.Uno dei quattro si è presentato come il figlio delladdetto alle pulizie,tutto questo di fronte allo sguardo di altri colleghi di lavoro.ben attenti a non intervenire e a far finta di niente…
A pestaggio finito Kelly è rientrato in fabbrica ed è stato soccorso dal direttore,che ha avvertito i carabinieri e ha chiamato urgentemente lambulanza.
In ospedale non hanno riscontrato fatture ,ma uno stato di choc,il ragazzo è stato dimesso con 7 giorni di prognosi.
. L’azienda ha sospeso l’uomo coinvolto per cinque giorni, in attesa di altri provvedimenti,ribadendo che Kelly si è sempre comportato bene sotto ogni punto di vista e che se vuole può riprendere il lavoro anche subito.
Il collega delle pulizie non solo non si è difeso dalle accuse ma è andato dal delegato dei sindacati a riproporre in maniera accentuata le sue proposte di morte a Kelly.
Kelly ha sporto denuncia presso il commissariato di Monza,la città dove vive, e subito dopo ha dichiarato” Per me è veramente troppo, non ce la faccio più, tornerò comunque a lavorare anche se so che sono in pericolo, tanto se mi uccidono non ha importanza. Se l’agenzia mi offrirà un altro lavoro lo accetterò”.
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