Milano: "Il Lime Light di via Castelbarco non potrà riaprire finché non si sarà messo in regola. Venerdì notte, intorno alle 2, la Polizia Locale ha fatto chiudere questa discoteca facendo uscire dal locale circa 1500 persone. Da controlli è risultato che non avesse ancora ottenuto il certificato di prevenzione anti-incendio negato dai Vigili del fuoco il 3 febbraio 2011, e necessario per riottenere la licenza di agibilità e la conseguente apertura per pubblico spettacolo. Il titolare è stato denunciato in violazione allarticolo 681 del codice penale. Gli agenti hanno inoltre verificato il perpetrarsi di inquinamento acustico ed è stata fatta segnalazione alla Procura. Sabato sera i vigili sono ritornati nel locale per una verifica. Lesercizio è risultato aperto nonostante la diffida e il rumore allesterno era sempre assordante. Per motivi di sicurezza e ordine pubblico gli agenti non hanno evacuato gli avventori, ma sono scattate di nuovo le denunce”.
Lo comunica il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato.
"Insieme al comandante Tullio Mastrangelo -spiega De Corato - ho incontrato giorni fa il comitato dei residenti che si sono lamentati per il degrado e il rumore provocato esternamente da questo locale. Il titolare, una ventina di giorni fa, era già stato segnalato allautorità giudiziaria per violazione allarticolo 659 ovvero per inquinamento acustico a seguito di un controllo e dei rilievi tecnici di Arpa. Reato di cui è recidivo visto che già due anni fa era incappato nella stessa denuncia con la conseguente anticipazione della chiusura oraria. Ma la discoteca è attualmente priva di agibilità. E ha ripetutamente violato la legge aprendo al pubblico e mettendo a rischio la sicurezza degli avventori. La città deve vivere, ci mancherebbe. Nessuno vuole spegnere la movida. Ma il rispetto delle regole è fondamentale. Il resto è aria fritta”.
"Lattenzione da parte della Polizia Locale come delle altre forze di polizia e della magistratura inquirente – sottolinea De Corato - è evitare che gli abusi della ‘movida portino a gravi conseguenze sul piano della sicurezza. E ricadano su ignari frequentatori che in caso di incendio o crolli, in edifici non idonei, rischiano di fare la fine dei topi in gabbia. In autonomia, o a seguito di interventi congiunti con altre forze di polizia, nel 2010 sono stati effettuati 1789 controlli tra circoli privati, discoteche e luoghi di pubblico spettacolo. Che hanno determinato 58 denunce, 30 sequestri e 176 sanzioni”.
Riccardo De Corato - Vice Sindaco
foto © LadySilvia
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