Monza: In riferimento alla bocciatura da parte dei lavoratori di TPM dell’accordo con NET (ATM) per il conferimento del ramo dell’azienda monzese, l’Assessore agli Enti Partecipati Cesare Boneschi interviene con una lettera inviata oggi alle segreterie regionali e territoriali dei sindacati di categoria nella quale esprime il suo rammarico per la decisione assunta dal personale dell’azienda partecipata.
“Questa battuta d’arresto costituisce un grave impedimento nella prosecuzione della trattativa tra TPM, ATM e NET " sottolinea nella lettera l’Assessore Boneschi " e mette in condizioni questa Amministrazione di assumere, nelle prossime ore, provvedimenti che potrebbero portare a decisioni non più rimediabili. Infatti, come più volte precisato, il Consiglio Comunale di Monza ha espresso, in più occasioni in modo chiaro e all’unanimità , la decisione di non procedere più al rifinanziamento delle attività della società , tant’è che, al momento, non sono disponibili risorse a bilancio ne è ipotizzabili che se ne possano trovare”.
Nello scritto l’Assessore Boneschi sottolinea quelle che sono allo stato di fatto le enormi difficoltà che si paventano dopo l’esito del referendum tra i 153 dipendenti di TPM.
“Affinchè il Consiglio Comunale di Milano, proprietario al 100% di ATM " prosegue nella lettera l’Assessore Boneschi - possa accettare il conferimento in parola, è assolutamente necessario che il piano economico-finanziario post fusione garantisca entro tre anni il raggiungimento dell’equilibrio e il Comune di Monza si è impegnato in modo concreto affinchè questo risultato possa essere raggiunto con beneficio di tutte le parti in causa.
Ritengo quindi assolutamente indispensabile, al fine di evitare situazioni irreversibili, che le associazioni di categoria rivalutino attraverso il rapporto che hanno con i loro associati, la possibilità di far comprendere adeguatamente il valore e la portata dell’accordo preliminare. In particolare nell’ottica del mantenimento e della garanzia del posto di lavoro per tutti coloro che collaborano attualmente con TPM, compresi i lavoratori a tempo determinato ed interinale, che altrimenti il prossimo 30 giugno rimarrebbero senza posto di lavoro, in virtù della naturale scadenza del loro rapporto di collaborazione”.
Ultimi Articoli
NO, NON FUNZIONA COSI’
Il male del secolo non è la noia, ma l’alterazione
Space Economy, Fontana visita Involve Space a Lipomo: piattaforme stratosferiche per osservare la Terra
Tumore al pancreas, Lombardia al lavoro per l’accesso al farmaco di una paziente a Lecco
Natale a Palazzo Lombardia, dal 27 novembre torna Nativitas: pista di ghiaccio e percorso luminoso
Basket Bond Lombardia, quarta emissione da 9 milioni: finanziati i progetti di tre imprese
John Travolta apre il Torino Film Festival 2026: Stella della Mole e debutto da regista
Nidi Gratis Plus 2026/2027, a Sesto domande fino al 19 novembre: requisiti e copertura delle rette
Roma allo Smart City Expo di Barcellona: Julia 3.0 e mobilità digitale tra i progetti presentati