Milano: “Ieri mattina ho lanciato un appello da 50 metri di altezza perché possa divenire realtà una nuova visione di città che si sviluppa armoniosamente, coniugando verde, rispetto dell’ambiente, presenza dell’arte nell’arredo e cultura musicale”.
Lo ha detto ieri mattina l’assessore all’Arredo, Decoro urbano e Verde Maurizio Cadeo alla presentazione dell’iniziativa “Milano vista dall’alto” in programma oggi e domani in largo Beltrami.
“Una città " ha aggiunto Cadeo - che, magari per paura, non si può chiudere in se stessa o, peggio ancora, blindarsi, bensì una città aperta: aperta alla ricerca del bello, all’innovazione, all’arte, alla qualità della vita; ma aperta anche alla frequentazione dei suoi spazi da parte di tutti i cittadini, giovani compresi”.
“D’altro canto " ha spiegato l’assessore - questo modello di città non può prescindere, oltre che dalla nostra azione, da due fattori essenziali: l’aiuto e la collaborazione di tutti alla crescita della nostra Milano e l’impegno a rispettarla, riscoprendo i valori autentici della nostra cultura. In tema di rispetto della città , il pensiero corre, soprattutto oggi, a due fenomeni: l’inciviltà dilagante che porta come conseguenza la sporcizia e il degrado e il fenomeno della movida. A questo riguardo, la scelta di una città aperta non può più prescindere dal rispetto di quattro semplici regole chiare. Senza paura di pronunciare la parola divieto e senza cadere nella trappola di una alternativa confusa che oggi sembra materializzarsi nella assurda e distorcente contrapposizione tra cittadini, residenti e giovani, nella costituzione di una miriade di comitati spesso in dissidio tra di loro e dei quali sfuggono numeri e composizione, che sempre più spesso sostituiscono il confronto con la denuncia e infine nella ricerca spasmodica di un dialogo, fatto di per sè positivo e auspicabile, anche con chi non ha nessuna intenzione di dialogare”.
“Quattro semplici regole di civiltà " ha concluso Cadeo - che riguardano la lotta al degrado e al danneggiamento del bene comune, alla droga e all’ubriachezza, ai comportamenti pericolosi e violenti, ai comportamenti incivili che recano disturbo. Regole che devono trovare efficacia in un’applicazione decisa e rigorosa, come avviene negli altri paesi civili, anche in metropoli famose per la loro offerta di divertimento. Serve un grande sforzo comune tra istituzioni, Forze dell’ordine e Magistratura, usando strumenti appropriati e in particolare applicando, in sinergia con il legislatore, sanzioni pesantissime, ben oltre gli attuali importi previsti da leggi e ordinanze. Abbiamo il dovere di fissare queste regole e di farle rispettare, a tutti il dovere di rispettarle. Così si potrà costruire una vera città aperta”.
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