Milano: “Non più una città che cresce a macchia d’olio fino ai comuni di prima cintura, ma una città che si ricostruisce su se stessa, rigenerando a verde e a servizi tutti gli ambiti degradati e contaminati. Per la prima volta nella storia della crescita e dello sviluppo della nostra città non si consumerà nuovo territorio”.
Lo ha detto l’assessore allo Sviluppo del territorio Carlo Masseroli al termine della Giunta straordinaria dedicata alla presentazione del nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT). Il piano, che ha come slogan ’Milano per sceltà, indirizzerà tutte le prossime scelte di trasformazione urbana fino al 2030.
Cinque le regole base: “Non si consumerà nuovo suolo, si preserverà la presenza dell’agricoltura in città, si tuteleranno i quartieri storici e gli ambiti paesaggistici, si costruirà e si ristrutturerà a emissioni zero e si incentiverà la diffusione e la varietà dei servizi destinati al cittadino”, ha elencato l’assessore.
“Siamo partiti da chi c’è " ha spiegato Masseroli -. Non da chi parla di una Milano che non conosce raccontando stereotipi sempre uguali e privi di speranza. Ma da chi c’è in città : da chi la abita, la vive, la usa. L’obiettivo, dopo il via libera della Giunta, è che chiunque possa scegliere Milano per abitarla, per viverla e per usarla, e che trovi quello di cui ha bisogno: servizi, la possibilità di esprimersi, opportunità . Non abbiamo l’obiettivo di raggiungere un numero determinato di abitanti, l’obiettivo è la soddisfazione di chi ci abita e che dica: a Milano vivo bene”.
“Non si consumerà suolo " ha concluso Masseroli " è la prima regola d'oro di questo piano. In 20 anni si edificherà solo il 4% di ciò che è già costruito, e lo si farà recuperando aree degradate, spazi in cui oggi non si può accedere”.
Con il passaggio di oggi in Giunta si apre per il Piano di Governo del Territorio un processo che durerà circa 10 mesi. In questo intervallo di tempo tutta la città sarà coinvolta, così come è avvenuto prima della stesura del documento. Entro la fine di luglio è invece previsto l’approdo in Giunta delle altre parti del Piano; entro ottobre la discussione in Consiglio comunale, quindi ancora 200 giorni fino all’approvazione finale, prevista nel giugno 2010.
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