Milano " “Il Comune di Milano sta affrontando in modo prioritario il problema degli appartamenti sfitti, mettendo a disposizione ingenti risorse per la manutenzione straordinaria degli alloggi”. Lo dichiarano gli assessori Bruno Simini (Lavori pubblici e Infrastrutture) e Gianni Verga (Casa).
La Giunta comunale ha approvato oggi il progetto definitivo per l’adeguamento alle nuove normative degli alloggi di edilizia popolare attualmente sfitti stanziando, in totale, 10 milioni di euro.
Gli interventi consentiranno di recuperare gli alloggi attualmente liberi per utilizzarli anche per i piani di mobilità e per gli assegnatari in graduatoria. Tra questi appartamenti " quasi tutti costruiti prima degli anni Sessanta " molti sono “sotto standard”, ovvero hanno una superficie inferiore ai 36 mq previsti dalla legge. La disposizione degli appartamenti verrà rivista e adeguata alle nuove esigenze abitative; l’obiettivo è aumentare il numero degli alloggi disponibili, rendendoli nel contempo perfettamente a norma.
“Uno stanziamento di fondi senza precedenti " ha detto l’assessore Simini -. Con questi investimenti potremo proseguire il percorso cominciato l’anno scorso. Sono, infatti, circa 200 gli appartamenti già recuperati, tra piazzale Dateo, via Tofano e viale Lombardia. Con i 10 milioni stanziati oggi potremo recuperarne altri 800”.
“Si tratta " ha spiegato Simini - di interventi di ristrutturazione delle coperture e delle pavimentazioni degli stabili, di sostituzione degli impianti più obsoleti, di eliminazione delle barriere architettoniche o per l’installazione di nuove caldaie”.
“Gli interventi di cui ci occuperemo con questo stanziamento " ha precisato l’assessore Verga - si collocano nel quadro generale dei fondi già previsti nel 2008 e confermati nel 2009, per un totale di circa 15 milioni di euro. Il costo medio è stimato intorno ai 15mila euro per appartamento, quindi nel complesso si tratta di 1.000 alloggi recuperati. In questo modo esauriremo tutto il pregresso”.
“Da un lato " ha aggiunto - si tratta del recupero di singoli alloggi lasciati liberi in base al normale turn-over degli inquilini (circa 700 alloggi all’anno), che viene affrontato con il sistema degli appalti aperti previsti nel Piano delle Opere Pubbliche e seguiti dall’Area Tecnica del Comune. Dall’altro ci sono interventi più complessi: accorpare gli alloggi ’sottosoglia’ " come è in corso a Quarto Oggiaro ", risanare interi edifici, come il quartiere di via Feltrinelli, fino al punto di demolirli e ricostruirli, come per le Torri di via Tofano. In casi del genere si devono avere a disposizione alloggi vuoti per sistemare provvisoriamente gli inquilini, attivando piani di mobilità che, nel caso di via Feltrinelli e via Tofano, interessano circa 300 nuclei familiari”.
“Non lasciare sfitti gli alloggi " ha concluso Verga " significa anche non renderli disponibili alle possibili occupazioni abusive. Non solo, la situazione abitativa richiede la massima attenzione e avere più appartamenti a disposizione significa anche aiutare più nuclei familiari tra quelli in graduatoria”.
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