Rimini: Alcuni cittadini, negli ultimi giorni, mi hanno manifestato le loro perplessità circa la divaricazione percepita fra il grande impegno economico profuso dal Comune di Rimini nella realizzazione del Palacongressi e l’impegno quotidiano sulle piccole cose. Ho scelto di rendere una lettera aperta rivolta a tutta la città la mia risposta alla signora P., che mi manifestava le varie difficoltà che le famiglie incontrano nell’affrontare la spesa di tutti i giorni e quella per l’affitto in particolare.
E’ vero: mai come quest’anno le domande per il contributo per l’affitto sono state così numerose. Una conferma, purtroppo, che la crisi economico-finanziaria internazionale non si è astenuta dal colpire anche le nostre famiglie.
Proprio per fare fronte alle ripercussioni della crisi, e nonostante una congiuntura nazionale estremamente difficile per gli enti pubblici, il Comune di Rimini ha voluto mantenere il proprio impegno per il welfare, la casa e il sociale. Lo Stato ci ha ulteriormente ridotto i trasferimenti (2 milioni di euro in meno per il 2010), ma Regione Emilia-Romagna e Comune di Rimini hanno confermato la medesima quota dello scorso anno per il Fondo per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione.
Il contributo erogato non ha certo la pretesa di essere risolutivo. Vuole essere però un aiuto, un sostegno alle famiglie per cui oggi l’affitto può rappresentare un peso eccessivo. Anche per questo motivo quest’anno, come previsto dalle norme regionali, abbiamo deciso di aiutare attraverso il Fondo anche chi si trova a rischio sfratto dopo avere perso il lavoro o essere stato posto in cassa integrazione.
Lei mi chiede anche quali benefici potranno trarre le famiglie di Rimini dalla costruzione del Palacongressi.
Gli indicatori accettati internazionalmente stimano una ricaduta positiva sul territorio pari a quasi 20 volte il volume economico sviluppato dai congressi. Un indotto che ricade non solo su ristoranti e alberghi, ma anche su artigiani, tecnici, fornitori di servizi, professionisti, operai, commercianti, trasportatori... Grazie ai congressi tutti lavoreranno di più, tutto l’anno, e si creeranno così nuove opportunità di occupazione per le famiglie riminesi. Un indotto di 200 milioni di euro equivale, solo per fare un esempio, alla retribuzione media annua di 8000 addetti dell’industria.
La domanda congressuale, inoltre, è interessata e valorizza le risorse culturali della città , l’arte, l’architettura, le tradizioni storiche locali.
In un momento critico per l’economia come quello attuale, investire sul Palacongressi significa senza dubbio investire sullo sviluppo dell’intera città .
Ma non si tratta solo di questo. Il nuovo Palacongressi si inserisce in un intervento complessivo di riqualificazione dell’area su cui insiste la struttura e dell’intero Parco Ausa, complessivamente oltre 30mila metri quadri. Nel “Raggio Verde“ (questo il nome dell’intervento progettato dall’architetto Andreas Kipar) ci saranno 1200 metri di percorsi ciclopedonali che collegheranno il parco della Cava a piazzale Kennedy, con prati, 250 nuovi alberi, panchine, un ponte per attraversare in piena sicurezza via Della Fiera e un piccolo lago.
Un vero polmone verde che renderà questa parte di Rimini più accogliente e vivibile da tutti, per una città sempre più sostenibile, bella e fruibile.
Alberto Ravaioli
Sindaco di Rimini
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