Milano: “Milano è riuscita a diminuire la presenza dei rom portandola da 8000 in città a 1500 in tutta la provincia, parole del Prefetto. Ma è chiaro che se passa la notizia che a Milano vengono date case gratis ai nomadi, alla luce anche dell’entrata nell’area Schengen della Romania che avverrà nel 2011, riempiremo di nuovo tutte le periferie.
Basti dire che in quel paese sono 2 milioni i rom. Questo è l’effetto che si debbono aspettare i tanti buonisti, i cattolici di sinistra e quei magistrati, che pur non rispondendo ai cittadini visto che non vengono eletti, impongono simili diktat al Comune. Alla faccia dei milanesi che lavorano e fanno i sacrifici per comprarsi una casa”.
Lo afferma il vice Sindaco De Corato a seguito dell’ordinanza del Tribunale civile di Milano che ha accolto il ricorso presentato da 10 rom di via Triboniano contro la mancata assegnazione di 25 case popolari.
“Giusto " spiega De Corato " che il ricorso venga deciso sentendo il prefetto, che è il commissario all’emergenza nomadi. Ma il Comune ha il dovere di fare reclamo per una revoca della decisione, che è stata presa da un solo giudice. Tornare il 6 aprile nell’udienza di merito con lo stesso magistrato non è una garanzia. Occorre che la causa sia valutata collegialmente. E comunque sulla vicenda occorre andare fino in fondo. Fino alla Corte d’Appello in caso venga mantenuta questa assurda sentenza”.
“Che Milano debba essere presa per i fondelli da rom che finora hanno campato alle spalle della collettività - sottolinea De Corato - è ridicolo. Gente che, nonostante il buon cuore di Milano, non ha alcuna voglia di integrarsi. E seguita a vivere di furti e scippi nella migliore delle ipotesi, come dimostra l’ennesimo arresto di una rom recidiva trovata a rapinare una signora nel mezzanino della metropolitana Lima. E che fa dell’abusivismo una regola, visto che solo nell’area Barzaghi-Triboniano dal 2007 a oggi sono stati abbattuti 244 manufatti con 30 denunce e 58 arresti e fermi di polizia giudiziaria. E il bello, e lo abbiamo scoperto più volte facendo scattare gli allontanamenti, è che chi sta nei campi possiede magari altri immobili in altre parti d’Italia. E tiene furbescamente i piedi in due scarpe”.
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