SantAlessio (PV) – "Il boom del cibo biologico, con un incremento del 13% nei primi 6 mesi dell’anno, e le previsioni della green economy, che dovrebbe creare entro il 2020 un milione di nuovi posti di lavoro, ci indicano la strada per creare occupazione e imprenditoria giovanile in Lombardia. Una linea condivisa anche dallEuropa. Tanto che la riforma della Politica agricola comune (Pac) intende destinare il 30% degli aiuti diretti a chi coltiva cibi in modo biologico. Oggi solo il 6% degli agricoltori europei ha un’età inferiore ai 35 anni, mentre dall’altro lato 4,5 milioni di agricoltori andranno in pensione nei prossimi dieci anni. E questo il momento di un rinnovo generazionale nelle imprese agricole, che porti qualità e innovazione. Lo stesso Expo 2015 può essere una vetrina importante e unopportunità da cogliere per giovani che vogliano sviluppare nuove idee”.
Lo afferma il vice coordinatore lombardo del Pdl ed europarlamentare Lara Comi, in occasione della sua partecipazione alla XXIII Festa del Riso Vialone di SantAlessio, alla cascina Vialone (PV), dove interviene alla tavola rotonda sul tema "Limprenditoria giovanile: sviluppi ed opportunità. La politica a confronto con i giovani”.
"La qualità è la carta vincente anche nel turismo– afferma Comi – Lo sa bene la Regione Lombardia che recentemente ha dato il via libera al cofinanziamento di 45,5 milioni di euro per sei itinerari che interessano le aree protette comprese tra il Ticino e l’Adda. Tutelare i nostri paesaggi significa valorizzazione il territorio, la sua specificità, ma soprattutto i prodotti tipici, importante fonte di ricchezza delleconomia italiana. Qui a Pavia, oltre al riso vialone, sappiamo ad esempio che ci sono diversi prodotti tipici, come il vino, il salame di Mortara (IGP) e il salame di Varzi (DOP). Queste sono risorse che non vanno solo tutelate ma valorizzate, attraverso lincremento di percorsi enogastronimici, che coniugano lofferta turistica e quella agroalimentare. Anche lUE ha ribadito che nel futuro lintenzione è potenziare una politica di qualità per i prodotti alimentari, in particolare, lindicazione geografica protetta, perché rappresenta una reale occasione di crescita per molte economie locali”.
"La specializzazione diventa fondamentale – conclude Comi - anche nellambito delle imprese e della ricerca. Proprio in UE, il prossimo decennio vedrà lofferta di 80 milioni di posti di lavoro di cui il 50% generati dalle Pmi. E la maggior parte richiederà lavoro qualificato. Su questo fronte, lUE si sta già muovendo garantendo fondi alla ricerca, voucher per le imprese innovative, erasmus per i giovani imprenditori. Anche i dati sulloccupazione in Italia ci fanno ben sperare. Saranno 595 mila le assunzioni effettuate dalle imprese nell’arco del 2011, una ripresa della richiesta, con una crescita del 7,2% (+43 mila)”.
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