Nello spazio della stanza il saluto e la bellezza infondono il ritegno d’un gesto. Nulla è stabilito, nulla è definito. La mano cortesemente accarezza il volto controllando il calore. Lo sguardo cortesemente segue la linea della mano. La curvatura dei corpi disegna illimitate unioni corrispondenti. Colui che offre e colui che riceve si sottraggono a ogni forma di avidità. La vita accarezza le mani , il cuore , la pelle . La mano non può essere deviata segue il fulmine ... dello slancio iniziale.
i contenuti presenti in questa pagina non possono essere replicati senza autorizzazione dell’autore Tratto dalla raccolta di poesie di Alfredo d’Ecclesia“ Poesie quasi amorose “
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