Ti vedo
da un punto
sgorgare .
Ti sento
anche ,
dove i miei occhi
non riescono a vederti.
Lo so che ci sei
origine delle origini ,
sento il tuo zampillare
il tuo saltellare scorrere formare impregnare ,
sento la tua corrente,
sento la tua voce ,
sento la tua anima,
sento il tuo cuore
e sento le tue ferite
quel tuo intercalare a volte furente
a volte silente
ornamento ammaliante
di verità nascoste .
Forme discontinue
di luci
brillanti e devianti ;
sento il tuo respiro ,
sento la tua essenza ,
moltiplicare la linea dell’altro
in una profondità sottilmente
consacrata.
Ovunque tu sarai
e ovunque tu andrai
io ci sarò.
i contenuti non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione dell’autore
Ultimi Articoli
Domenico Formichetti porta CASA BLASTER alla Milano Design Week 2026
Benji & Fede tornano il 24 aprile con Oh, Maria! — a ottobre il debutto nei teatri italiani
Polignano a Mare — Si chiude la tre giorni dedicata a Domenico Modugno, tra bande, cinema e memoria condivisa
Triennale Milano apre mostre e incontri per la Milano Design Week 2026
Milano — “Gente di facili costumi” al Manzoni, ritmo vivo e dialoghi che tengono la scena
Triennale Milano apre la Design Week con mostre, incontri e laboratori
GENTE DI FACILI COSTUMI al Teatro Manzoni di Milano
Milano: George Foreman, la sua storia arriva in libreria con DIO AL MIO ANGOLO
Arisa torna con Foto Mosse — il nuovo album esce il 17 aprile