Le alte vette
imperturbabili ed eterne
guardano immote
la caducità dell’uomo...
Il mistero della montagna
sempre mi respinge,
come un estraneo.
Sull’erta finale,
alla Madonna delle Sorgenti,
ho letto:“Bibe,viator“.
Ho eseguito docile l’imperativo
per poi ripartire,
tornare verso il basso,
verso l’umanità,
verso il posto che mi spetta...
Il sirèneo richiamo delle acque
sciabordanti nel fondovalle
mi induce ad immergermi...
Cristalline scivolano via,
come l’anima del luogo.
Avella crudele e patrigno,
non potrò penetrare
il tuo arcano segreto.
ROSARIO TISO
*I contenuti dell’opera non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione dell’autore.
Ultimi Articoli
Teatro Colosseo lancia l'Archivio Digitale di 44 anni di storia
Meteo - Cosa aspettarsi fino a mercoledì – Tregua lunedì, poi il vento che fa paura mercoledì
Milano è Memoria — A Linate inaugurata la mostra su Charlotte Salomon nel segno del Giorno della Memoria
Benvenuti a casa Morandi” al Teatro San Babila: una commedia tra ricordi, musica e risate
JEnerational Mentoring presentato a Mi prendo il Mondo – Dialogo tra generazioni a Parma
Treno di cioccolato record a Palazzo Lombardia – Aperto il 39° piano
Strage Crans-Montana – Dimessi due giovani da Niguarda dopo l'incendio
Strapazzami di coccole Topo Gigio il Musical: una fiaba che parla al cuore
Goldoni al Teatro San Babila di Milano con La Locandiera