La fine sopraggiungerà e ci sorprenderà nel sonno.
Adesso l’attesa può ben valere un’altra possibilità.
La vera libertà è la non-forma,
la non appartenenza.
E’ un foglio bianco e una penna.
E’ il cinquettio di un uccello
mentre imperversa la tempesta.
Il buon senso ci vorrebbe
ormai placide mucche
nei loro scranni,
sposati-padri-cotti-mangiati.
In noi esiste un rivolo sotterraneo, magmatico
di essenza di verità
che viene in superficie,
stillato goccia a goccia.
Quando sarà esaurito...
forse...
saremo esauriti anche noi.
Ma credo che non accadrà mai.
E la vita ci sopravviverà alla morte fisica...
magari solo per qualche istante.
Perché troppo intenso è stato il nostro afflato,
e non finirà per mancanza di linfa.
Come roccia
sarà consumato dal tempo
quando noi non ci saremo più.
ROSARIO TISO
*I contenuti dell’opera non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione dell’autore
Ultimi Articoli
Lombardia presenta all’ONU il suo modello: tre leggi per guidare lo sviluppo sostenibile
Castelnuovo del Garda, MusicalBrolo inaugura con Chiara Luppi e chiude con Ottovolante
Triennale Milano, nuove linee strategiche e comitato scientifico per il quadriennio 2026-2030
Gilsons e Selton in concerto il 15 luglio al Festival di Villa Arconati, inizio alle 21.
Lunedì 13 luglio 2026, Pino Daniele, il docufilm
Locate Varesino, inaugurato il sottopasso: eliminato il passaggio a livello di via Alle Valli
Nomina di Laura Peter alla guida del settore Brevetti e Tecnologia del WIPO
ZTL Isola, il Comune amplia accessi e deroghe dopo il confronto con residenti e imprese
PMI e Intelligenza Artificiale, il nodo è il metodo: senza regole l’innovazione resta apparente