La fine di un viaggio è solo l’inizio di un altro.
Bisogna vedere quel che non si è visto,
vedere di nuovo quel che si è già visto,
vedere in primavera
quel che si era visto in estate,
vedere di giorno
quel che si era visto di notte,
con il sole
dove la prima volta pioveva,
vedere le messi verdi
il frutto maturo
la pietra che ha cambiato posto
l’ombra che prima non c’era.
Bisogna ritornare sui passi già calcati,
per ripeterli
e per tracciarvi
a fianco
nuovi cammini.
Bisogna ricominciare a viaggiare.
Sempre.
Il viaggiatore torna subito.
ROSARIO TISO
*I contenuti dell’opera non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione dell’autore
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