CANTO DI PRIMAVERA
Quando la Terra nostra Madre,
all’arrivo della primavera,
sarà irrorata d’acqua
e carica di grano,
carne della nostra carne,
nostro sostentamento,
allora ci potremo riposare.
Le spighe cresceranno
al tocco del Padre Sole,
si trasformeranno in creature nuove,
invocanti le piogge,
le mani tese al cielo.
Da luoghi sconosciuti e silenziosi
gli spiriti di pioggia
ci manderanno il loro umido alito;
nubi pesanti d’acqua lasceranno le proprie case
e verranno a sedersi accanto a noi,
scenderanno dal cielo,
abbracceranno le spighe,
con fresche carezze
copriranno di pioggia la terra;
e laggiù, dove ha iniziato la strada
degli spiriti di pioggia,
si preciteranno i torrenti,
gonfi di fango,
spazzando tronchi e montagne
coperte di muschio;
le crepe d’argilla
di nostra Madre Terra
strariperanno d’acqua.
Che così sia.
Per questo elevo al cielo la mia preghiera.
Ultimi Articoli
Notre Dame de Paris supera quota 350 mila biglietti venduti per il tour del 25° anniversario
Lodigiano, approvato l’avanzamento dell’Aqst regionale
John Travolta, Palma d’Oro onoraria a Cannes: una carriera che diventa memoria del cinema
Video - ASL Roma 1 apre tre nuove Case di Comunità: hub territoriali attivi h24 a Boccea, Coppedè e Cassia
Trailer - John Travolta debutta regista a Cannes con “Volo notturno per Los Angeles”
Milano ospita Investopia, Fontana: la Lombardia resta attrattiva per chi investe
John Travolta torna a Cannes, riflettori anche sullo stile firmato Matteo Perin
Problemi con i dipendenti: come gestirli prima che diventino una crisi aziendale
Al Salone del Libro premiati i 26 vincitori di “Futura. Raccontare la Lombardia”: chi sono!