di Alfredo d’Ecclesia
In un avido silenzio
i brividi
determinano
una contraddizione amorosa.
Fino all’esaurimento
dell’amore
noi vivremo domani,
aderirò a te
mia alternanza quotidiana,
afferrerò
le tue labbra,
e le poserò
dove i tuoi occhi
non potranno vedermi,
dove le tue mani
sapranno
cercare l’essenza.
Forse il vago tormento
di seguire
le linee di calore,
e di seguire
le dolci effusioni
dei tuoi baci,
fino al limite...
fino al limite ,
vedrò il giardino
dei sentieri illuminati.
I contenuti non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione dell’autore.
Ultimi Articoli
Gerry Scotti apre il Festival della TV di Dogliani — quindicesima edizione dal 29 al 31 maggio 2026
Triennale Milano — una settimana di performance, laboratori e incontri dal 13 al 19 aprile
NIST legge Project Hail Mary con l’occhio del laboratorio
Fausto Lama — “Giovani Bukowski” racconta una generazione tra eccesso e consapevolezza
Rosa Teruzzi premiata al Ceresio in Giallo 2026: una vita tra cronaca nera e detective “fuori dagli schemi”
Florence Road — la band irlandese che porta “Spring Forward” sui palchi del 2026
Levante — Dieci tappe live per l’estate 2026 tra arene e rassegne sotto le stelle
Ravyn Lenae pubblica due nuovi singoli — “Reputation” e “Bobby” aprono una nuova fase
Don Bronstein a Milano — lo sguardo sul jazz arriva in Triennale