Bologna - Corpo Forestale - Durante una serie di controlli finalizzati al contrasto di traffici illeciti, i funzionari dell’Ufficio delle Dogane di Bologna presso l’ Aeroporto G.Marconi, unitamente al locale Nucleo Operativo CITES del Corpo Forestale dello Stato, hanno fermato e sottoposto a controllo un cittadino senegalese in arrivo dalla Guinea via Marocco.
Il passeggero è risultato in possesso di un totale di 21 pezzi tra pelli intere di coccodrillo e pitone e altri oggetti in pelle di coccodrillo.La merce non era accompagnata da alcuna documentazione autorizzati.
Trattandosi di specie protette dalla Convenzione di Washington, la tentata introduzione, in mancanza della documentazione prevista, è punibile con una sanzione fino a 30mila euro.Le pelli di pitone rinvenute superavano i 3 metri di lunghezza; la più grande misurava quasi 5 metri.
Le pelli di coccodrillo raggiungevano, invece il metro e 80 cm. La merce è stata sottoposta a confisca per violazione dell’art. 1 e 2 della legge 150/1992.
Ultimi Articoli
Caldo in Lombardia, attivato il piano regionale per anziani e lavoratori
Giovanni Allevi a Villa Arconati il 3 luglio: ritorno al pianoforte in solo
Carta d’identità cartacea, prorogata la validità a Sesto San Giovanni
Le Civiche FEST 2026, a Milano la seconda edizione dall’1 al 17 luglio
Treni a idrogeno, l’ok di Ansfisa segna una pietra miliare sulla Brescia-Iseo-Edolo
AI Act e contenuti generati dall'AI: cosa cambia dal 2 agosto per chi crea e distribuisce contenuti
Monferr’Autore Festival, arriva Paolo Migone e si amplia il programma tra giugno e luglio
Codici di Stile, Triennale Milano introduce la nuova uniform identity
Monopattini, Rc obbligatoria dal 16 luglio: cosa cambia davvero per chi circola in Italia e FAQ