Lannunciata vasta saccatura di origine atlantica che si estende su tutta lEuropa occidentale continuerà nelle prossime ore a convogliare verso lItalia un flusso di intense correnti sud-occidentali in quota, umide ed instabili, con diffuso peggioramento delle condizioni meteorologiche sulle regioni nord-occidentali e sulla Toscana, in graduale estensione al resto del settentrione e successivamente, nella giornata di domenica, a Lazio ed Umbria. Sostenuti venti di scirocco nei bassi strati soffieranno inoltre su gran parte delle regioni italiane.
Sulla base delle previsioni disponibili e di concerto con tutte le regioni coinvolte, cui spetta lattivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso, pertanto, un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse, che integra ed estende quello già diffuso nella giornata di ieri.
Lavviso prevede il persistere di precipitazioni sul Nord Italia e, dalla tarda serata di oggi, sabato 10 novembre 2012, venti forti dai quadranti meridionali, con raffiche di burrasca, su Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana in estensione a Lazio, Campania, Sicilia e Puglia.
Dalla mattinata di domani, domenica 11 novembre 2012, si prevede, inoltre, lestendersi di precipitazioni diffuse e persistenti, anche a carattere di rovescio o temporale, su Umbria e Lazio. I fenomeni potranno dar luogo a rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.
è utile ricordare che sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it) sono consultabili alcune norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo; a quanti si trovassero nelle aree interessate dallallerta meteorologica si raccomanda, inoltre, di mantenersi informati sullevoluzione dei fenomeni, sulle misure da adottare e sulle procedure da seguire indicate dalle strutture territoriali di protezione civile.
Il Dipartimento della Protezione Civile continuerà a seguire levolversi della situazione in contatto con le prefetture, le regioni e le locali strutture di protezione civile.
Descrizione del rischio meteo-idrogeologico e idraulico
Lidrogeologia è la disciplina delle scienze geologiche che studia le acque sotterranee, anche in rapporto alle acque superficiali. Nellaccezione comune, il termine dissesto idrogeologico viene invece usato per definire i fenomeni e i danni reali o potenziali causati dalle acque in generale, siano esse superficiali, in forma liquida o solida, o sotterranee. Le manifestazioni più tipiche di fenomeni idrogeologici sono frane, alluvioni, erosioni costiere, subsidenze e valanghe.
Nel sistema di allertamento il rischio è differenziato e definito come:
Il rischio idrogeologico, che corrisponde agli effetti indotti sul territorio dal superamento dei livelli pluviometrici critici lungo i versanti, dei livelli idrometrici dei corsi dacqua della la rete idrografica minore e di smaltimento delle acque piovane.
Il rischio idraulico, che corrisponde agli effetti indotti sul territorio dal superamento dei livelli idrometrici critici (possibili eventi alluvionali) lungo i corsi dacqua principali.
In Italia il dissesto idrogeologico è diffuso in modo capillare e rappresenta un problema di notevole importanza.
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