Ministero dell’Interno e Presidenza del Consiglio uniscono le loro forze per combattere in maniera più efficace tutte le discriminazioni, da quelle fondate su razza, origine etnica e handicap, a quelle relative a credo religioso ed orientamento sessuale.
Questa mattina a Roma, nella sede della Scuola superiore di Polizia, è stato firmato un protocollo d’intesa, per definire il rapporto di collaborazione tra l’Oscad (Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori), istituito nell’ambito del Dipartimento della pubblica sicurezza, all’interno della Direzione centrale della polizia criminale, e l’Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali), articolazione del Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio.
Alla presenza del Capo della polizia, Antonio Manganelli, l’accordo è stato siglato tra il presidente dell’Oscad, il direttore centrale della polizia criminale, Francesco Cirillo, e il direttore generale dell’Unar, Massimiliano Monnanni.
Obiettivo primario del protocollo è facilitare la denuncia da parte delle vittime degli atti discriminatori. A tal fine sono stati definiti i flussi di informazioni tra i due organismi, in particolare l’Unar trasmetterà all’Oscad i casi di rilevanza penale mentre il contrario avverrà nei casi che non avranno tale valenza.
“Con la firma di questo accordo non vogliamo solo parlare di questi problemi, ma vogliamo qualificare e quantificare i fenomeni in tutta la loro gravità - Ha dichiarato il capo della Polizia durante il suo intervento - mettere in campo, in modo strutturato, dividendo i compiti e mettendo a fattor comune le specifiche competenze e conoscenze, per la soluzione di questo problema: la prevenzione di ogni forma di discriminazione ma anche la repressione immediata di ogni comportamento che costituisca un vero e proprio reato“.
Manganelli ha anche sottolineato come l’azione sinergica e parallela dei due organismi sia il mezzo per raggiungere l’obiettivo: “Per fare questo bisogna agevolare le denunce e creare degli interlocutori che possano dialogare con i cittadini con quella sensibilità e professionalità che non è da tutti; bisogna convogliare le segnalazioni verso personale specializzato che possa risolvere i problemi“.
“L’Oscad vuole essere un organismo operativo - ha concluso il Prefetto - che non faccia solo chiacchiere ma fatti, che riceva segnalazioni di fenomeni ed organizzi le concrete contromisure“.
L’organismo della presidenza del Consiglio potrà contribuire inoltre alla formazione degli operatori delle forze di polizia, grazie alle esperienze qualificate dei propri esperti in questo settore, coinvolgendoli anche in progetti di collaborazione con le varie reti territoriali come istituzioni e associazioni.
Ultimi Articoli
NO, NON FUNZIONA COSI’
Il male del secolo non è la noia, ma l’alterazione
Space Economy, Fontana visita Involve Space a Lipomo: piattaforme stratosferiche per osservare la Terra
Tumore al pancreas, Lombardia al lavoro per l’accesso al farmaco di una paziente a Lecco
Natale a Palazzo Lombardia, dal 27 novembre torna Nativitas: pista di ghiaccio e percorso luminoso
Basket Bond Lombardia, quarta emissione da 9 milioni: finanziati i progetti di tre imprese
John Travolta apre il Torino Film Festival 2026: Stella della Mole e debutto da regista
Nidi Gratis Plus 2026/2027, a Sesto domande fino al 19 novembre: requisiti e copertura delle rette
Roma allo Smart City Expo di Barcellona: Julia 3.0 e mobilità digitale tra i progetti presentati