Milano: Regina Elena, la penultima regina d'Italia. La salma è di nuovo in Italia, deposta nel santuario di #Vicoforte, vicino a Mondovì, in provincia di Cuneo. Reazioni completamente differenti tra la nipote e il pronipote che in una nota su Twitter scrive: Emanuele Filiberto @efsavoia - Apprendiamo con stupore della Salma della #ReginaElena a #Vicoforte. Non si può portare la #Regina della Carità in #Italia senza onori e in segreto. Grazie a @Quirinale ma la sola giustizia è #Pantheon di #Roma.
In un #Twitter appare questa notizia: farodiroma.it "Caso #Savoia. La principessa Maria Gabriella avrebbe agito da sola. Scontro in famiglia. Parla un delegato della Famiglia reale"
Sul corriere la nipote Maria Gabriella di Savoia, risponde in modo diplomatico, ringraziando il presidente della repubblica italiana, Sergio Mattarella, che ha permesso il trasferimento della salma in Italia.
Per Emanuele Filiberto è un rientro semiclandestino, nel Twitter fa trasparire il dispetto per un rientro che avrebbe meritato di essere celebrato con Gioia e Orgoglio.
La dichiarazione che ci è giunta in redazione direttamente dalla Associazione Internazionale Regina Elena, è in linea con Emanuele Filiberto, e mostra anch'esso il disappunto da parte di Serge di Jugoslavia, bisnipote della regina che dichiara:
«La regina Elena in Piemonte? Nonno Umberto II e il bisnonno Vittorio Emanuele III si rivolterebbero nella tomba», dice al telefono al Corriere Serge di Jugoslavia, bisnipote della regina.
Perché principe Serge, non è una buona notizia che possa tornare nel Piemonte, terra sabauda, e domani chissà anche Vittorio Emanuele III?
«Perché i re e le regine d’Italia debbono riposare al #Pantheon a Roma, e soltanto lì. È dal 1998, quando Vittorio Emanuele ed #Emanuele-Filiberto hanno potuto far ritorno in Italia che mi faccio portavoce di questa battaglia: i sovrani d’Italia debbono poter riposare tutti al Pantheon. E poi...».
E poi?
«E poi in famiglia le decisioni si prendono discutendo, e invece in questo caso, se i fatti stanno così, nessun altro in famiglia ne era al corrente. Mia madre, Maria Pia, qui con me non ne sapeva nulla, neppure zio #Vittorio-Emanuele e tantomeno Emanuele Filiberto con i quali ho parlato: siamo tutti contrariati da questa iniziativa».
Il principe Serge è anche presidente della Associazione Internazionale Regina Elena che porta avanti il ricordo della regina montenegrina.
«Dopo l’esilio in Egitto, la bisnonna Elena visse a Montpellier dove fu curata e morì dopo un’esistenza in cui fu molto amata dalla popolazione locale», continua Serge. Già, Vittorio Emanuele ed Elena scelsero per il loro esilio Alessandria d’Egitto dove l’ex re morirà il 28 dicembre del ‘47, mentre nel 1950 la regina si trasferirà a #Montpellier per curare il cancro. «Ogni anno mi sono recato a Montpellier per ricordarla e ho avuto modo di constatare l’affetto che ancora oggi lega la cittadina a lei - conclude Serge-. Apprendere ora che non riposerà più nel cimitero della cittadina francese è un dolore. Anni fa, acquistai persino un pezzo di terreno nel cimitero di Montpellier accanto alla sua sepoltura dove sono stati accolti negli anni diversi concittadini che non potevano permettersi una sepoltura. Adesso questa notizia è un dolore. Sia chiaro è da sempre anche il mio desiderio e la mia battaglia che i re d’Italia tornino in patria, ma non in questo modo».
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