Riunirsi in tre,per una mini verticale di Montevetrano(2004 e 2005),in una saletta appartata del wine-bar Cairoli,con un camino che fa tanta atmosfera...la pietra nuda...il legno e le bottiglie alle pareti...un caciocavallo podolico della benedetta terra del gargano ad aprire le danze senza fronzoli,senza inutili orpelli e ricercatezze....sa d’antico.
Sa di sapori veri e valori genuini.
L’amicizia..unico comune denominatore dei convenuti,unico formidabile moltiplicatore d’emozioni.
Per trovare scampo dalla fiumana di retorica che quotidianamente ci investe non resta che aggrapparsi alle cose belle della vita.E sentire il profumo del vino contenuto in un bicchiere...e poi sorseggiarlo e gustarlo...con la bocca e con la mente...è certamente una di quelle.
Inutile aggiungere che la serata è stata un successo.
Nelle annate in questione il Montevetrano è stato considerato nel novero dei dieci migliori vini d’Italia un pò da tutte le guide vinicole,trasversalmnente.Il suo assaggio mette d’accordo tutti,tradizionalisti e fautori dell’incessante progresso della tecnica vinicola.Suggestioni derivate dal legno e dall’invecchiamento si sposano perfettamente con odorose trame di frutto ancor vivo e succulento.Prerogativa dei grandissimi.E il Montevetrano,ancora una volta,ha dimostrato tutta la sua classe.Inalterata nel tempo.
In particolare il 2004 è stato strepitoso.
ROSARIO TISO
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