Milano: sim - umts - "Nuovo fronte di illegalità a Chinatown. La Polizia Locale è intervenuta in un negozio di telefonia gestito da un cinese in via Paolo Sarpi, scoprendo un giro di schede telefoniche intestate a ignari cittadini e rivendute sottobanco ad un pregiudicato italiano con precedenti per ricettazione. Un sistema architettato per eludere le intercettazioni delle Forze dellordine e per gestire indisturbatamente attività losche e criminali. Sia il cinese che litaliano sono stati denunciati per ricettazione e 40 schede di un operatore telefonico sono state sequestrate”.
Lo comunica il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato.
Gli agenti in borghese della Polizia Locale hanno colto in flagrante il titolare cinese mentre cedeva 15 schede allitaliano e sono intervenuti. Quaranta le sim card sequestrate allinterno del negozio, tutte intestate a cittadini ignari che si erano precedentemente recati in quel negozio per acquistarne una. La legge, infatti, prevede che i numeri cellulari siano nominali e quindi per lacquisto è necessario fornire documento di identità e codice fiscale. A quel punto il cinese, allinsaputa del cliente, conservava le fotocopie dei documenti e intestava a quel nome altre 4 schede (la legge prevede un massimo di 5 numeri a persona). Schede che poi rivendeva al ‘mercato nero.
"I negozi di telefonia – spiega De Corato – rischiano di diventare un nuovo fronte di illeciti legati a pericolosi intrecci tra malavita e clandestinità. Solo un mese fa la Polizia Locale aveva sequestrato un negozio di telefonia, in via Marco dAgrate, zona Corvetto, che era in realtà una ‘fabbrica di false identità. Nel locale, gestito da un pakistano che è stato arrestato, i vigili hanno trovato 1500 contratti telefonici intestati a prestanomi o persone inesistenti e 200 schede di due gestori telefonici già attivate e pronte alluso di clandestini grazie alla disponibilità di circa 3000 documenti didentità fotocopiati allinsaputa dei clienti e nascosti in scatoloni. Questi esercizi commerciali trattano documenti sensibili e dovrebbero essere maggiormente sottoposti a controlli. Rivolgo pertanto un appello al ministro dellInterno Maroni di prevedere maggiori ispezioni in questi locali e disposizioni più rigorose coinvolgendo anche le società che operano nella telefonia. Perché la metà dei reati si compiono grazie alluso di macchina e telefono. E conoscendo la proprietà abbiamo già la chiave per individuare il responsabile”.
"Con 64 blitz operati dal 2008 a Chinatown – conclude il vice Sindaco –, la Polizia Locale sta dimostrando di condurre una strenua lotta allillegalità, grazie anche al potenziamento degli agenti, fino a 30, che operano 7 giorni su 7. Questo nuovo intervento fornirà alle Forze dellordine e alla magistratura nuovi buoni motivi per mettere naso nel quartiere e scardinare quello zoccolo duro che fa affari anche con prostituzione, contraffazione ed estorsioni”.
Foto di repertorio
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