Milano: "Un medico che si appresta a visitare i pazienti, con tanto di trapani e poltrona reclinabili per i clienti. Ma lo studio dentistico è un container con sporcizia diffusa e senza strumentazione idonea. E il paziente, che attendeva in una pseudo anticamera le cure odontoiatriche, un clandestino. E questo il quadro davanti al quale si sono trovati gli agenti della Polizia Locale, intervenuti in via Paolo Uccello, in ausilio ai Vigili del Fuoco per una fuga di gas in unadiacente villetta per dei lavori di ristrutturazione in corso. Il proprietario, un dentista italiano sui 70 anni, con diverse proprietà immobiliari, viveva, però, temporaneamente in un altro container collocato nella stessa area in attesa che finissero le opere di manutenzione. Luomo verrà sanzionato per 30 mila perché operava in un ambiente privo di autorizzazione allapertura dellattività. Il container utilizzato come studio medico è stato sequestrato. Asl prossimamente eseguirà gli accertamenti”. Lo comunica il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato.
In particolare la Polizia Locale, è intervenuta su richiesta dei Vigili del Fuoco in via Paolo Uccello, dove era stata segnalata una fuga di gas provenire da una villetta fatiscente dove erano in corso dei lavori di ristrutturazione. Sul posto i vigili hanno riscontato la presenza di due container: uno utilizzato come studio dentistico e laltro come abitazione dallo stesso medico, proprietario dei locali, che si è dichiarato in pensione, ma che nei fatti esercitava lattività di dentista, a sua detta, a titolo gratuito. Anche se la Polizia Locale sospetta che le cure avvenissero dietro pagamento in nero. Visto che nelle agende degli appuntamenti, dove erano registrati una decina di clienti al giorno, venivano riportati i costi delle prestazioni. Nel locale, in una mini sala dattesa con quattro sedie, ad aspettare di ricevere cure mediche, è stato trovato un ecuadoregno sui 30 anni senza documenti. Che è stato poi denunciato per violazione alla legge sullimmigrazione. Ed è stato invitato a presentarsi in Questura. Sul posto sono intervenuti i tecnici A2a che hanno messo in sicurezza i tubi del gas che, a causa degli scavi, erano stati rotti.
"Non è accettabile – commenta De Corato – che si possa professare lattività medica in studi improvvisati, con strumenti inadeguati e in condizioni igieniche precarie. Perché dubito che offrire cure in un container, non potesse costituire un rischio per la salute degli stessi pazienti. Una situazione di estremo degrado. Lo stesso riscontrato dalla Polizia Locale negli appartamenti-dormitorio controllati grazie le ordinanze, attualmente ancora in vigore. Dove in virtù di affitti in nero chiesti da proprietari senza scrupoli si creano situazioni di sovraffollamento di clandestini che minano la sicurezza addirittura di interi quartieri”.
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