Anche la Svizzera figura nelle prime posizioni della corsa internazionale, lanciata alcuni anni fa, per la messa a punto di un vaccino destinato a combattere il vizio del fumo.
Due centri medici, quello dell’Ospedale cantonale di San Gallo e quello dell’Ospedale universitario di Losanna (CHUV), stanno lavorando intensamente per trovare questa nuova arma contro il tabacco.
"Abbiamo chiaramente identificato nel cervello dei captatori di nicotina. Quando vengono attivati, stimolano la produzione di dopamina, una sostanza che crea una sensazione euforizzante e rilassante", spiega il dottor Jacques Cornuz, responsabile del servizio di tabaccologia al CHUV.
Il vaccino dovrebbe in pratica impedire ai 'messaggeri' della nicotina di raggiungere la materia grigia, dove fanno scattare il segnale della dipendenza.
"Il principio consiste nell’iniettare delle molecole di nicotina, un po’ modificate e associate ad un virus non attivo.
l’organismo è quindi portato a produrre degli anticorpi che impediscono alla nicotina di arrivare al cervello", precisa Cornuz.
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