Segue: 25 novembre: Giornata internazionale contro la violenza alle donne

Christine, 43 anni, deceduta il 23 febbraio 2007 in seguito a violenze subite dal marito

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Milano; Ladysilvia per il Sociale.
In Italia ogni due giorni una donna muore tra le mura domestiche per mano di mariti, partner, padri o fratelli. Ogni anno le vittime sono 180. Sono i dati diffusi dal ministero per le politiche della famiglia. Dal 2000 al 2005 gli omicidi volontari sono diminuiti, non il numero di donne ammazzate. Solo lo scorso anno le vittime di violenza hanno sfiorato i 3 milioni; 336 mila quelle stuprate. Donne spesso con meno di 34 anni.

Subiscono violenza fisica o sessuale più di 6 donne su 10, divorziate o separate, il 38 per cento delle nubili, il 26 delle sposate. Numeri superiori a quelli delle vittime degli incidenti stradali e di cancro, eppure solo l’1 per cento degli aguzzini viene alla fine condannato, anche perché solo il 7 per cento delle donne denuncia le violenze subite. In prevalenza donne vittime di violenza consumata soprattutto tra le mura domestiche, le chiamate al Telefono Rosa attivato il 15 febbraio di quest’anno: 409 in totale, 42 le richieste d’aiuto andate a buon fine.

Sulla campagna di informazione l’Associazione Carabinieri in Servizio "Pastrengo", ha aderito all’iniziativa, perché nessuno può permettersi di umiliare, deridere, colpire una donna.

A volte "colpa di un forte disagio culturale", e di un sistema che non si occupa di dare un esempio di civiltà , di cultura, di umanità . Un fenomeno in crescita una situazione terribile. Su questo occorrerebbe lavorare per aumentare i servizi e la capacità di accoglienza nelle istituzioni, delle donne- che hanno subito violenze".

Francesco SPERANZA
Capo Divisione Assistenza Attività e Sviluppo,
Segretario Provinciale di Milano
dell’Associazione Carabinieri in Servizio
“Pastrengo”