Protonutrizione: (Luigi Gallo) - Da uno studio di medici e epidemiologi, riportato dalla rivista Environmental Health Perspective condotto su bambini tra 1 e 6 anni, figli di lavoratori agricoli nello stato USA della Carolina del Nord, è risultato che quasi il 90 per cento aveva tracce di pesticidi nelle urine.[1]
I bambini, per l’età e poichè l’organismo è in fase di rapido accrescimento, sono esposti al rischio ancor più degli adulti. Danielle Nieremberg, ricercatrice del Worldwatch Institute di Washington afferma: "l’effetto di sostanze tossiche sul loro sistema neurologico può essere devastante."
I figli degli agricoltori sono probabilmente maggiormente esposti perché abitano vicino ai campi in cui lavorano i genitori, ma anche i bambini che vivono in città sono a contatto con sostanze chimiche, di uso domestico, non meno nocive e forse meno controllate.
Del rischio rappresentato dai pesticidi abbiamo già parlato qui e qui. Non va sottovalutato, poichè si tratta di rischio a lungo termine, e riguarda non solo chi manipola direttamente questi prodotti, ma tutti i consumatori.
-© foto: protonutrizione
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