Roma: "La procedura EXIT (ex utero intrapartum treatment) viene effettuata da tempo e con successo dagli ostetrici e neonatologi al Policlinico Umberto I, Università La Sapienza” ha commentato il Prof. Mario De Curtis, Direttore della UOC di Neonatologia, Patologia e Terapia Intensiva Neonatale.
LEXIT è una particolare tecnica di rianimazione che si esegue alla nascita sui quei neonati che presentano gravi e rare malformazioni in grado di causare una compressione delle vie aeree.
La diagnosi prenatale, che viene normalmente effettuata con lecografia morfologica e con la risonanza magnetica fetale, permette di identificare i soggetti a rischio. In questi casi, dopo una opportuna organizzazione multidisciplinare, la mamma è sottoposta a taglio cesareo e viene messa in atto una serie di interventi che consistono, fondamentalmente, nellestrarre la testa del feto dallutero con la placenta ancora adesa e mentre il feto continua ad essere ancora ossigenato dal sangue materno tramite il cordone ombelicale, si procede allintubazione tracheale.
Solo dopo aver effettuato questa manovra si recide il cordone ombelicale. "In questo modo si evita un prolungato periodo di ipossia e per alcuni neonati lEXIT è lunico intervento salva vita alla nascita.”
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