Milano: (GDA) L’elettronica di base può essere agevolmente classificata tra le industrie primarie. Queste producono materiali e sostanze che vengono utilizzate per sviluppi composti (lavorazioni).
La elettronica di base... in particolare... sviluppa componenti elettronici che entrano in una enorme varietà di sistemi che vengono prodotti da industrie derivate. Ad esempio: radio, tv, controlli automatici, computers, attrezzature militari, attrezzature biomediche...
Gli Usa hanno da sempre il primato nella elettronica di base. Hanno lasciato invece alla libera competizione gli sviluppi applicativi con ciò favorendo la libertà economica pur mantenendo un efficace controllo del settore. Hanno ottenuto ciò attraverso continua innovazione sia nella elettronica di base che negli sviluppi applicativi.
Questi ultimi sono poi stati suggeriti dalle commesse di Stato che mai si sono limitate a indicare soluzioni a catalogo (come facciamo noi) ma, viceversa, hanno favorito il fatto che le industrie applicative diventassero imprese induttrici di modelli che altri in altri paesi (Giappone, Europa, Corea, ed ora Russia e Cina) avrebbero ed hanno seguito.
L’ aumento del costo degli impianti per lo sviluppo della elettronica di base dovuti alla sempre più spinta miniaturizzazione... con conseguente comparsa di limiti nella legge di Moore, rappresenta un enorme pericolo per il primato Usa ed uno ancor più grande per la libertà (di competere) da parte di tutti. È qui che si innesta la nuova strategia sulle NANOTECNOLOGIE, la strategia promossa da Gore e Clinton che indica di insistere verso un’ulteriore miniaturizzazione delle tecnologie... procedendo a tappe forzate verso misure nanometriche dei componenti di base. Con ciò determinando una transizione dalla microelettronica alla nanoelettronica.
Le conseguenze sono immense sul piano scientifico, su quello dell’elettronica... su quello dei materiali... su quello delle biotecnologie. Per l’elettronica si cercherà di ottenere processi di fabbricazione spontanei, come avviene nella costruzione dei cristalli, con ciò riducendo il peso del costo degli impianti per la fabbricazione di componenti di base. I risultati potranno essere entità difficili da immaginare, che appartengono al regno di una sorta di biologia di sintesi, al servizio di chi intende risolvere problemi. Università e Industrie marciano assieme in Usa e Cina. Da noi?
Epolis: concesso da Prof. Giovanni Degli Antoni (GDA)
gennaio 2007
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