Il 2 novembre 2023, un evento significativo si terrà a Milano, in occasione del Festival dei Beni confiscati. L'obiettivo principale di questo incontro, che avrà luogo presso la sala consiliare del Municipio 1, è discutere le "Nuove strategie per i beni confiscati". Questo momento di riflessione è progettato per esaminare l'esperienza milanese e oltre, presentando proposte di modifica alla legge Rognoni-La Torre. Questa legge ha introdotto per la prima volta nel codice penale il reato di "associazione di tipo mafioso" e le relative misure patrimoniali per contrastare l'accumulazione illecita di capitali.
L'incontro sarà moderato da importanti figure nel campo del welfare e della lotta alle attività illecite. Tra i partecipanti vi sono l'assessore al Welfare e Salute, Lamberto Bertolé, il presidente del Comitato Antimafia del Comune, Nando Dalla Chiesa, il presidente della commissione consiliare antimafia, Rosario Pantaleo, il presidente del Municipio 1, Mattia Abdu Ismahil, il direttore dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, Bruno Corda, e la sua omologa milanese, Simona Ronchi. Inoltre, parteciperanno il dirigente Roberto Bellasio, la responsabile nazionale per i beni confiscati di Libera, Tatiana Giannone, e la professoressa ordinaria dell'Università degli Studi di Bologna, Stefania Pellegrini.
Beni confiscati e il ruolo del welfare
L'argomento al centro di questa discussione è di grande rilevanza nella società moderna. I beni confiscati rappresentano un potente strumento per combattere la criminalità organizzata e recuperare capitali accumulati illegalmente. Tuttavia, il loro utilizzo e la legislazione ad essi associata richiedono costante aggiornamento per massimizzare l'efficacia.
Perché è importante la riforma?
La legge Rognoni-La Torre è stata un passo significativo nella lotta contro la criminalità organizzata in Italia. Tuttavia, il panorama in evoluzione richiede una revisione costante delle strategie e della normativa associata ai beni confiscati. Questo è particolarmente vero a Milano, che ha una lunga storia di combattimento contro il crimine organizzato.
Il ruolo di Lamberto Bertolé
L'assessore al Welfare e Salute, Lamberto Bertolé, è una figura di spicco in questa discussione. Con la sua vasta esperienza nel campo, sarà fondamentale nell'analisi delle nuove strategie per sfruttare al massimo il potenziale dei beni confiscati. Bertolé non solo porta la prospettiva del settore pubblico ma anche una profonda comprensione delle esigenze delle comunità coinvolte.
Le voci di esperti
L'evento vedrà la partecipazione di esperti provenienti da diverse sfere, tra cui rappresentanti delle istituzioni, dell'accademia e delle organizzazioni non governative. Questa diversità di prospettive è essenziale per sviluppare approcci olistici ed efficaci per l'uso dei beni confiscati.
Simona Ronchi e la gestione locale
Simona Ronchi, rappresentante milanese dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, porterà una prospettiva chiave sulla gestione dei beni confiscati a livello locale. Le sfide e le opportunità specifiche di Milano saranno al centro della sua presentazione.
L'importanza dell'istruzione e della ricerca
Stefania Pellegrini, professoressa ordinaria dell'Università degli Studi di Bologna, porterà la sua esperienza accademica alla discussione. L'istruzione e la ricerca svolgono un ruolo fondamentale nell'elaborazione di politiche basate su evidenze e nell'innovazione nell'uso dei beni confiscati.
L'evento "Nuove strategie per i beni confiscati" rappresenta un passo significativo verso una società più giusta e libera dalla criminalità organizzata. La riforma della legge Rognoni-La Torre è cruciale per affrontare le sfide emergenti. Questa discussione coinvolge una gamma diversificata di stakeholder, portando prospettive e soluzioni uniche.