Nell'ambito del Festival "Il Diritto di essere Bambini", svoltosi il 22 novembre 2022 presso l'Università degli Studi di Milano – Bicocca, la Prof.ssa Vincenza Palmieri ha presentato un intervento toccante e illuminante sul tema del "Diritto alla Speranza". In un mondo in cui molti bambini sono relegati nell'ombra come "bambini fantasma", la Professoressa ha sollevato una questione cruciale: il diritto di partecipare, imparare e sperare.
Il Diritto alla Speranza: Un Concetto da Coltivare
Il Diritto alla Speranza, come afferma la Prof.ssa Palmieri, non è formalmente scritto nei testi giuridici, ma è un diritto che dobbiamo imparare a coltivare. È il diritto dei bambini di coltivare la speranza, la fiducia e il progetto di vita, un diritto che molti, purtroppo, non possono esercitare.
La Professoressa ha sottolineato che in Italia ci sono milioni di bambini e ragazzi che vivono in povertà, una povertà che va oltre il semplice avere poco da mangiare o non indossare scarpe di marca. Vivere in povertà significa non avere la possibilità di scegliere, di partecipare attivamente alla propria vita.
Bambini Fantasma: Chi Sono?
I "bambini fantasma" sono quei due milioni di bambini che vivono in povertà, privati della possibilità di scegliere e partecipare. Ma non sono soli. Ci sono anche 40.000 bambini che vivono fuori dalla propria famiglia, lontani dalla possibilità di fare scelte autonome.
La Professoressa ha fatto notare che quando si arriva al punto di allontanare un bambino dalla propria famiglia, significa che le politiche scolastiche, di territorio, sociali e alloggiative hanno fallito. Ma anziché cercare colpevoli, dobbiamo concentrarci sul trovare alternative e risposte.
L'appello dei Ragazzi: Il Diritto di Curare e Aiutare
La Prof.ssa Palmieri ha sottolineato l'importanza di ascoltare i ragazzi che chiedono il diritto di curare e aiutare i più piccoli. Questi giovani non sono "adultizzati", ma hanno compreso il valore dell'aiuto come punto di demarcazione tra il successo e il fallimento in varie sfere della vita.
L'Educazione come Risposta
L'educazione è la chiave per superare queste sfide. La Professoressa ha evidenziato la necessità di difendere il diritto all'apprendimento anziché solo allo studio. Ha menzionato un laboratorio di didattica efficace come uno degli strumenti primari per garantire che i ragazzi possano imparare, acquisendo le competenze necessarie per partecipare attivamente nella società.
Il Futuro è Nelle Nostre Mani
La Prof.ssa Palmieri ha rivolto un appello alla nuova classe dirigente, ai futuri politici, affinché difendano e applichino i diritti umani ovunque operino. Il loro compito è garantire che nessun bambino rimanga privato della possibilità di apprendere, scegliere e partecipare.
In un mondo in cui la speranza è un bene prezioso, il Diritto alla Speranza deve diventare un impegno collettivo per assicurare un futuro migliore per tutti.



La Professoressa ha spiegato che:
«Il Diritto alla Speranza è un diritto che non troveremo nei testi giuridici ma che dobbiamo imparare a coltivare. Così come va alimentato il dovere degli adulti di essere un buon esempio, di essere credibili e di essere giusti, perché i bambini e i giovani possano coltivare la Speranza, la Fiducia, il Progetto di Vita.
Per tutti noi è molto semplice decidere e scegliere dove andare e dove non andare. Vado al bar, vado a studiare a casa dell'amico, non voglio andare da nessuna parte, voglio stare a casa a guardare la televisione, a chattare. Noi abbiamo la possibilità di scegliere e di partecipare.
In Italia, invece, ci sono svariati milioni di bambini e di ragazzi che non possono partecipare, non possono scegliere assolutamente niente: sono bambini fantasma.
Eppure partecipare è un diritto, è un diritto umano, è un diritto personale, come espresso in una bellissima canzone di Giorgio Gaber: la libertà non è star sopra un albero, la libertà è partecipazione. Ma siccome è qualcosa a cui noi siamo abituati, che facciamo tutti i giorni in ogni momento, non sentiamo il bisogno di difendere questo diritto.
Chi sono bambini che non possono partecipare? Chi sono ragazzi fantasma?
Sono i due milioni di bambini che vivono in povertà.
Vivere in povertà non è soltanto avere poca roba da mangiare o non avere le scarpe firmate e non essere strafighi. Vivere in povertà significa non avere la possibilità di scegliere.
Quando si sceglie, si conosce e quando si conosce si apprende, e quando si apprende ci si può anche esprimere. E così possiamo dire la nostra in un consiglio comunale, in un'assemblea studentesca, a casa e anche con i nostri amici. La possibilità di partecipare è un grande dono ed è la base di tutte le altre libertà.
Oltre questi milioni di bambini, ci sono quei 40.000 bambini che vivono fuori famiglia. Vivere fuori famiglia, non significa soltanto essere strappati con interventi autoritativi, essere tirati per i piedi, per le gambe, per la testa. Essere allontanati dalla propria famiglia significa vivere in un contesto dove non si può scegliere. E tutti questi bambini, sono persone che devono aderire a quello che è un sistema.
Quando si arriva al punto di dovere allontanare un bambino dalla sua famiglia significa che in qualche modo abbiamo fallito un po' prima. Quando si arriva a quel punto, significa che da qualche parte le politiche scolastiche, le politiche di territorio, le politiche sociali, le politiche alloggiative hanno fallito.
Ma non siamo qui per trovare i colpevoli, siamo qui per trovare le alternative, le risposte. E noi ce l'abbiamo, l'educazione ce l’ha la risposta.
Mi voglio soffermare su un concetto che sento spesso dai ragazzi: il diritto di curare e il diritto di aiutare i più piccoli. Leggiamo quello che hanno scritto i ragazzi lo scorso anno: hanno parlato di diritto di curare e di diritto di aiutare i più piccoli.
Abbiamo di fronte dei ragazzi come voi, che chiedono a gran voce di poter aiutare. Questi ragazzi non sono “adultizzati”, sono ragazzi che hanno compreso il valore dell'aiuto, perché il punto di demarcazione tra il successo e il fallimento, anche sociale, politico, scolastico e relazionale è la capacità di aiutare. E noi dobbiamo sostenere i ragazzi che chiedono di aiutare.
In che modo?
Nel panorama attuale gli strumenti primari sono la cultura, la conoscenza e l'apprendimento. Non parliamo più di diritto allo studio, perché adesso è arrivato il momento di difendere il diritto all'apprendimento.
Noi abbiamo attivato un laboratorio di didattica efficace perché l'apprendimento è il principale strumento che dobbiamo dare a tutti.
Dobbiamo usare tutti gli strumenti possibili perché i ragazzi possano imparare. E quando i ragazzi non imparano, non sono malati, non hanno bisogno di una diagnosi che li certifica. I ragazzi hanno bisogno di conoscere le tecniche per imparare.
Oggi spero soltanto di lasciare questa piccolissima riflessione sui bambini fantasma, sui bambini che non ci sono.
Voi siete i politici di domani, siete la nuova classe dirigente, siete coloro che stanno costruendo il futuro, c'è una grande speranza.
A voi il compito di difendere e di applicare i diritti umani in ogni dove attraverso il vostro lavoro. E soprattutto di fare in modo che mai nessun bambino possa rimanere fuori dalla possibilità di apprendere, di scegliere e di partecipare.»
Vincenza Palmieri: "Ci sono Bambini che non possono partecipare..." - Università Bicoccapuoi visitare il blog di FamiglieUnite.it fonte di questo articolo, curato da Silvia M. Carrassi
Glossario Tecnico:
- Diritto alla Speranza: La capacità di coltivare la speranza come diritto fondamentale per lo sviluppo dei bambini.
- Bambini Fantasma: Bambini che vivono in condizioni di povertà, privati della possibilità di fare scelte significative.
- Apprendimento: Il processo di acquisizione di conoscenze e competenze attraverso l'educazione e l'esperienza.
- Laboratorio di Didattica Efficace: Un ambiente educativo progettato per massimizzare l'apprendimento degli studenti.
- Diritto di Curare e Aiutare: La capacità e il desiderio di contribuire al benessere degli altri, in particolare dei più giovani.
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