Vorrei essere l’angelo custode di me stesso
e guardare il mondo dall’alto.
Per quanto distante,
la realtà esercita un’attrattiva irresistibile.
A tratti percorro le mie strade da solo
e godo immensamente dei piaceri dell’autarchia.
Fino a quando mi pervade,come un brivido,
il richiamo della passione
e devo assecondarlo
e attraversare nudo foreste irte di spine,
ferirmi e sanguinare fino a maledire
la mia incapacità di evitare le solite ragnatele
che la vita-ragno tesse
per catturare le sue prede:
trama e ordito che parlano del sempiterno Amore.
Vorrei essere una divinità
e disporre del mio destino
e non attendere che il disegno divino si sveli
si’ da poterlo indossare
come un vestito che calzi a pennello:
per quanti ritocchi apporti,
il sarto non può riuscire
nell’impresa di prendere le misure
di un modello in perenne divenire.
Vorrei essere il mio fuoco interiore
e non mostrare la bianca livrea
dei sepolcri imbiancati
nelle relazioni sempre più anodine
che intercorrono fra i mondi
che ognuno di noi rappresenta.
Vorrei essere...
quello che non sono stato mai.
ROSARIO TISO
*I contenuti dell’opera non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione dell’autore
Ultimi Articoli
Locate Varesino, inaugurato il sottopasso: eliminato il passaggio a livello di via Alle Valli
Nomina di Laura Peter alla guida del settore Brevetti e Tecnologia del WIPO
ZTL Isola, il Comune amplia accessi e deroghe dopo il confronto con residenti e imprese
PMI e Intelligenza Artificiale, il nodo è il metodo: senza regole l’innovazione resta apparente
San Siro, debutto con Sfera Ebbasta: parcheggio bici gratuito e custodito per i concerti di luglio
Teatro Menotti in Sormani: un mese di teatro, musica e grandi protagonisti
Serena Sinigaglia lascia il Teatro Carcano: dal 2027 al 2029 guiderà la Fondazione Teatri di Pistoia
Il Premio Strega 2026 arriva in tutta Roma con la finale in Campidoglio
Crans-Montana, Regione Lombardia ieri si è costituita parte civile per il rogo del locale Le Constellation