Roma: Ricordiamo tutti Mario Monicelli con affetto, commozione e gratitudine per le opere che ci ha lasciato, ma nessuno può conoscere fino in fondo le motivazioni intime del suo gesto. Nessuno può affermare che si tratti di una scelta libera e consapevole piuttosto che di un momento di disperazione; penso che il rispetto nei suoi confronti lo si manifesti solo evitando di interpretare e utilizzare nella polemica pubblica la sua tragica uscita di scena.
Chi rinuncia alla vita non appartiene a categorie definite: si suicidano giovanissimi e anziani, malati e sani, poveri e ricchi; il loro atto lascia sempre, in chi resta, vuoti dolorosi e domande inevase.
L’unica risposta che una società civile può dare è nel rifiuto della rassegnazione e della morte come soluzione, cercando di costruire una cultura comune della solidarietà e della vita.
Ultimi Articoli
Notre Dame de Paris supera quota 350 mila biglietti venduti per il tour del 25° anniversario
Lodigiano, approvato l’avanzamento dell’Aqst regionale
John Travolta, Palma d’Oro onoraria a Cannes: una carriera che diventa memoria del cinema
Video - ASL Roma 1 apre tre nuove Case di Comunità: hub territoriali attivi h24 a Boccea, Coppedè e Cassia
Trailer - John Travolta debutta regista a Cannes con “Volo notturno per Los Angeles”
Milano ospita Investopia, Fontana: la Lombardia resta attrattiva per chi investe
John Travolta torna a Cannes, riflettori anche sullo stile firmato Matteo Perin
Problemi con i dipendenti: come gestirli prima che diventino una crisi aziendale
Al Salone del Libro premiati i 26 vincitori di “Futura. Raccontare la Lombardia”: chi sono!