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La mortalità per cancro cala in Europa – tassi in diminuzione nel 2026, ma persistono disparità

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Sette milioni e trecentomila morti evitate. È quello che l'Europa ha guadagnato dal 1970 a oggi grazie al controllo del tabacco e ai progressi della medicina. Lo studio pubblicato stamattina su Annals of Oncology lo conferma di nuovo: nel 2026 i tassi di mortalità caleranno ancora. Gli uomini vedranno il 7,8% in meno di decessi, le donne il 5,9%, rispetto ai tre anni precedenti. Ma quello che accade sul tumore del polmone nelle donne è diverso.

Dopo 25 anni di crescita continua, finalmente smette. I decessi si fermano a 12,5 ogni 100mila donne. È una stabilizzazione, non una caduta. Nel Regno Unito succede già da anni. Qui in Europa è la prima volta. Significa che qualcosa ha funzionato.


«Il controllo del tabacco è quello che ha fatto la differenza», dice Claudia Santucci, ricercatrice della Statale e prima autrice della ricerca. «Negli uomini i tassi continuano a scendere. Nelle donne il picco arriva più tardi rispetto agli uomini, quindi l'effetto delle politiche anti-fumo si vede adesso». Le donne italiane, spiega Santucci, hanno sempre fumato meno rispetto a spagnole e francesi. Negli Stati Uniti e nel Regno Unito le donne hanno smesso di fumare prima. La prevalenza del fumo ora è sotto il 10% in questi due Paesi. In Europa rimane più alta.

Il miglioramento non riguarda tutte le donne. Nelle fasce d'età sopra i 64 anni i tassi continuano a salire. Nelle più giovani, scendono. È la conferma che le politiche di questi decenni hanno funzionato, ma uguali non sono state in tutti i Paesi. La Spagna, per esempio, continua a vedere aumentare i decessi femminili per tumore al polmone.

Nel complesso, l'UE registrerà circa 1.230.000 decessi per cancro nel 2026. I numeri assoluti crescono – perché l'Europa invecchia – ma i tassi calano. Nell'UE i decessi maschili passeranno da 666.924 a circa 684.600. Nelle donne da 534.988 a circa 544.900. Nel Regno Unito rimarranno stabili.

Due tumori vanno controcorrente. Il pancreas femminile: +1% di mortalità. Il colon-retto femminile nel Regno Unito: +3,7%. Matteo Malvezzi, dell'Università di Parma, lo spiega così: «Nei giovani adulti britannici ci sono più obesi, più sovrappeso, più diabetici. È questo che fa risalire i numeri».

Carlo La Vecchia, docente di statistica medica alla Statale, ha coordinato il lavoro per il sedicesimo anno consecutivo. I dati vengono da OMS e Nazioni Unite, dal 1970. I tumori analizzati sono dieci: stomaco, colon-retto, pancreas, polmone, seno, utero, ovaio, prostata, vescica, leucemie. Focus sul polmone, ma non solo.

«Le disparità tra Paesi restano», dice La Vecchia. «In alcuni posti gli screening funzionano bene. In altri – soprattutto in Europa centrale e orientale – c'è ancora strada da fare. La tassazione sul tabacco non è uguale dappertutto. I servizi di smettere di fumare non sono ugualmente accessibili». Non è solo una questione di numeri. È una questione di equità sanitaria.

Cosa serve per accelerare? Aumentare le tasse sul tabacco. Vietare la pubblicità. Allargare le zone libere dal fumo. Potenziare i centri anti-fumo. Poi: controllare peso e obesità, migliorare le abitudini alimentari, ridurre l'alcol, estendere gli screening per cervice, seno e colon-retto. Tutto questo, dice La Vecchia, rimane ancora insufficiente in molti Paesi europei.

La ricerca

L'Università Statale di Milano ha coordinato lo studio insieme a Bologna e Parma, con il sostegno di Fondazione AIRC. I ricercatori sono Carlo La Vecchia (Statale, epidemiologia), Eva Negri (Bologna, epidemiologia ambientale), Matteo Malvezzi (Parma, statistica medica) e Claudia Santucci (Statale, prima autrice). La ricerca è uscita il 19 gennaio 2026 su Annals of Oncology.

Glossario

  • Tasso di mortalità standardizzato: misura che permette di confrontare la mortalità tra Paesi e periodi diversi, eliminando l'effetto dell'età sulla popolazione.
  • Screening oncologico: programma di diagnosi precoce che individua il cancro quando è ancora curabile.
  • Tumore del polmone: cancro che colpisce i polmoni, fortemente legato al fumo di tabacco.

Università degli Studi di Milano – Ufficio Stampa. Comunicato stampa: "Tumori: nel 2026 in diminuzione i tassi di mortalità, e si stabilizzano i decessi per cancro al polmone nelle donne" (19 gennaio 2026).