Il sottosegretario Ruggero Invernizzi ha ribadito l’impegno della Regione per un progetto interregionale che usa i dati e l’intelligenza artificiale per governare ambiente, energia e mobilità.
Genova — Dalle coste liguri dove si è tenuto l’incontro, il sottosegretario Ruggero Invernizzi ha presentato Reg4IA DEFAI come un’iniziativa che punta a mettere l’intelligenza artificiale al servizio dei servizi pubblici e della gestione del territorio, con ricadute attese sulla qualità della vita e sulla competitività dei territori. L’appuntamento, tenutosi l’11 marzo 2026 e riportato da LNews, ha visto la partecipazione dei ministri Santanchè e Zangrillo, del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessio Butti e di numerosi presidenti e assessori regionali.
Invernizzi ha ricordato che alla Lombardia il Dipartimento per la Trasformazione Digitale ha riconosciuto la guida del progetto nell’area Ambiente, Energia e Mobilità sostenibile, in partnership con la Regione Veneto. Questa scelta nasce dal know-how regionale in tema di interoperabilità e gestione dei dati e dalla capacità di sperimentare tecnologie avanzate da riutilizzare, poiché la replicabilità è cruciale per estendere i benefici ad altre aree del Paese.
Al riguardo, il sottosegretario ha descritto Reg4IA DEFAI non come un puro esercizio tecnologico ma come «una politica pubblica innovativa»: l’obiettivo è migliorare le politiche ambientali ed energetiche, rafforzare la resilienza del territorio agli eventi estremi e sostenere una mobilità più efficiente e pulita. Naturalmente l’esito dipenderà dalla collaborazione tra enti pubblici, centri di ricerca e imprese.
Tra i partner citati ci sono agenzie e centri di ricerca come Arpa, Aria, Cefriel e Cineca, oltre al Dipartimento per la Trasformazione Digitale. Queste sinergie sono pensate per costruire strumenti e modelli replicabili su scala nazionale, con attenzione alla governance dei dati e al riuso delle soluzioni sperimentate.
Nel dettaglio operativo, il progetto mira a monitorare criticità ambientali specifiche, a cominciare dall’alta concentrazione di inquinanti nella Pianura Padana. L’analisi sistematica dei dati servirà a quantificare fabbisogni energetici e idrici e a valutare le emissioni dei gruppi elettrogeni, permettendo pianificazioni urbanistiche sensate e controlli sul rispetto degli standard ambientali.
Invernizzi ha anche richiamato la questione dei data-center: lo sviluppo di centri dati ad alta potenza pone sfide su consumo di suolo ed emissioni di CO2 — con una concentrazione stimata del 65% in Lombardia, secondo quanto riportato — per cui la giunta regionale ha approvato una delibera per proporre una legge che disciplini gli insediamenti di questi impianti. È una misura pensata per prevenire la saturazione del territorio e garantire sostenibilità.
Sul fronte della mobilità, il sottosegretario ha segnalato la pressione crescente su reti autostradali e ferroviarie, la densità dei poli manifatturieri e la rilevanza dei flussi logistici: per contenere l’impatto ambientale serve una pianificazione integrata e strumenti condivisi tra stakeholder, poiché l’attuale frammentazione dei dati limita decisioni tempestive e coordinate.
Informazioni sul progetto Reg4IA DEFAI
Reg4IA DEFAI è presentato come un investimento pubblico diretto a creare un ecosistema federato di dati che rispetti la sovranità informativa delle Regioni, con l’obiettivo di sviluppare modelli predittivi per qualità dell’aria, gestione dei rischi ambientali e mobilità. Il progetto include strumenti di pianificazione energetica basati su simulazioni di scenari e punta a decisioni più tempestive, trasparenti e sostenibili. Regione Lombardia è capofila per l’area Ambiente, Energia e Mobilità sostenibile, in partnership con la Regione Veneto e con il coinvolgimento di agenzie regionali e centri di ricerca.
Glossario
- Interoperabilità: capacità di sistemi e banche dati diversi di scambiarsi informazioni con standard comuni, indispensabile per decisioni integrate tra enti.
- Ecosistema federato: modello di gestione dei dati in cui le amministrazioni mantengono la sovranità sulle informazioni ma le rendono utilizzabili attraverso regole e standard condivisi.