Milano, 8 maggio — La Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso, ha approvato il protocollo per il rientro nello screening organizzato delle donne con pregresso tumore della mammella che hanno superato i dieci anni dalla diagnosi e hanno concluso le cure. Il percorso riguarda le pazienti che hanno terminato la fase dei controlli specialistici intensivi e che devono ora proseguire con la sorveglianza periodica.
Il documento è stato realizzato in collaborazione con le associazioni di pazienti. Il provvedimento si applica alle donne residenti in Lombardia tra i 45 e i 79 anni e prevede un passaggio dal follow-up specialistico al controllo annuale automatico stabilito dal medico che ha seguito la paziente, sulla base delle condizioni cliniche e del rischio individuale.
Al termine del periodo di sorveglianza presso la Breast Unit, le donne riceveranno a casa l’invito con l’appuntamento per la mammografia annuale. Il percorso resta interamente a carico del sistema sanitario regionale, senza costi né oneri burocratici per l’assistita. Gli esami saranno eseguiti in fasce orarie dedicate e il referto verrà consegnato entro sette giorni.
Se dallo screening annuale dovesse emergere un dubbio o un sospetto, la donna verrà ricontattata e presa in carico dalla rete dei centri di senologia. Secondo quanto indicato dalla Regione, in media saranno sottoposte a esame 6.000 donne ogni anno.
“Vogliamo che le donne che hanno superato un tumore tornino alla loro vita quotidiana con la certezza che il sistema sanitario continuerà a vigilare sulla loro salute in modo automatico”, ha detto Bertolaso. “Dopo la positiva fase di verifica tecnica degli scorsi mesi, estendiamo oggi questo modello a tutto il territorio lombardo. È un dovere istituzionale facilitare l’accesso alla prevenzione per oltre 6.000 donne ogni anno, garantendo loro un percorso sicuro, gratuito e senza lo stress della ricerca di una prenotazione”.
Informazioni utili
Il protocollo riguarda le donne residenti in Lombardia tra i 45 e i 79 anni che hanno concluso le cure per un tumore della mammella e si trovano a più di dieci anni dalla diagnosi.
Il passaggio allo screening annuale automatico viene definito dal medico che ha seguito la paziente. L’invito arriva a casa e il controllo è gratuito, con referto entro sette giorni.
Domande frequenti
- Chi riceverà l’invito per la mammografia? Le donne residenti in Lombardia tra i 45 e i 79 anni che hanno concluso le cure e superato i dieci anni dalla diagnosi.
- Il controllo ha costi per la paziente? No, il percorso è interamente a carico del sistema sanitario regionale.
- Cosa succede se emerge un dubbio nello screening? La donna viene ricontattata e presa in carico dalla rete dei centri di senologia.
Glossario
- Breast Unit: struttura specializzata nella presa in carico delle pazienti con tumore della mammella.
- Follow-up: fase di controlli specialistici intensivi dopo le cure.
- Screening organizzato: programma di controllo strutturato con invito diretto alla paziente.
- Sorveglianza periodica: monitoraggio regolare dopo la fase più intensa dei controlli.
- Rete dei centri di senologia: sistema di strutture dedicate alla diagnosi e alla cura del tumore del seno.
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