La notizia apparsa su diversi organi di informazione secondo cui l’artista Renato Zero, a differenza di altri suoi colleghi, non avrebbe ancora sottoscritto la liberatoria per lo sfruttamento della propria esibizione al concerto “Live 8” del 2 luglio a Roma deve ritenersi priva di fondamento.
Il legale dell’artista " avv. Simone Veneziano " fa sapere, infatti, che Renato Zero, prima di salire sul palco, ha puntualmente sottoscritto una liberatoria (identica, tra l’altro, a quella sottoscritta dagli altri artisti che ancora mancherebbero all’appello), liberatoria, tuttavia, che i legali degli organizzatori del concerto si sono rifiutati di ricevere adducendo a pretesto che essa sarebbe stata diversa dalla versione imposta a tutti gli altri artisti internazionali che hanno partecipato all’evento.
L’artista Renato Zero respinge, pertanto, qualsiasi accusa di voler impedire lo sfruttamento commerciale (leggi dvd) di un evento alla cui organizzazione, invece, ha spontaneamente e disinteressatamente aderito, riservandosi di agire per la tutela della propria immagine in ogni competente sede e con la massima energia.
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