BAGDAD - Furiosi scontri a Nassiriya. Eco di esplosioni a Bagdad da cui, stando alle parole del premier britannico Tony Blair, le avanguardie anglo-americane sarebbero a soli cento chilometri. E il regime del rais che snocciola dati delle ultime 24. Secondo Bagdad nel sud dell’Iraq le forze irachene hanno abbattuto tre elicotteri, distrutto 30 veicoli nemici tra cui carri armati, e hanno ucciso otto soldati nemici. Infine una voce che mette i brividi: il regime iracheno avrebbe tracciato una sorta di "linea rossa" attorno alla capitale ed avrebbe autorizzato la Guardia Repubblicana ad usare armi chimiche appena le forze angloamericane la oltrepasseranno.
Nassiriya. Dopo una dura battaglia i marines americani hanno passato l’Eufrate a Nassiriya, in Iraq meridionale e avanzano ora verso Nord. Fino a quel momento i soldati Usa erano stati impegnati in una battaglia durissima contro le truppe irachene. Un grande convoglio di marines (circa quattromila, riferiscono fonti giornalistiche) ha passato il fiume Eufrate e il canale Saddam dopo un aspro combattimento e ha ripreso l’avanzata verso Bagdad. Le truppe statunitensi hanno attraversato la città percorrendo strade lungo un "corridoio" protettivo fatto dai mezzi corazzati e hanno attraversato prima il fiume, poi il canale. Un primo provvisorio bilancio, fatto dalla France Preess, parla di oltre 100 cadaveri di iracheni, dei quali è impossibile dire se siano militari o civili, visibili sulla.
Bassora. La città viene dichiarata, dall’esercito inglese, "obiettivo militare". Un'espressione che aveva fatto pensare ad un ingresso in città delle truppe alleate per snidare i miliziani asserragliati all’inerno. Così non sarà , precisano gli inglesi dopo pochi minuti. Negando ogni intenzione di penetrare a Bassora. Dalla città invece hanno provato ad uscire dozzine di tank iracheni, ma le forze armate inglesi li hanno bloccati.
Umm Qasr. Umm Qasr è caduta. Gli alleati hanno conquistato la città e il porto iracheno che si affaccia sul Golfo Persico. "Adesso è sicuro e aperto" dice un comandante britannico, precisando che la prima unità navale con gli aiuti umanitari destinati alla popolazione irachena potrebbe giungere nella città , centro strategico per il traffico mercantile verso l’interno del Paese, nel giro di 48 ore.
Bagdad. Esplosioni sporadiche e distanti sono state udite a Bagdad e a sud della capitale nelle prime ore del mattino, mentre le truppe alleate si avvicinano sempre più alle postazioni della Guardia Repubblicana a difesa della città . Una fonte militare statunitense ha reso noto che gli aerei anglo-statunitensi nella giornata di ieri hanno compiuto più di 1.500 missioni sull’Iraq, utilizzando velivoli diversi, compresi i bombardieri B-2 Stealth e B-52. Secondo fonti della coalizione, le truppe alleate sarebbero ormai a un centinaio di chilometri dalla capitale. Nonostante le dense colonne di fumo che si alzano dalle trincee colme di petrolio incendiato attorno alla città , per tutta la notte gli aerei e gli elicotteri hanno continuato a bombardare Baghdad nel tentativo di spianare la strada alle truppe di terra. Il fuoco della contraerea ha illuminato a più riprese i cieli sopra la capitale e si sono sentite almeno cinque diverse ondate di bombardamenti nel corso della notte. Tra gli edifici colpiti ieri, un complesso dell’aeronautica irachena e l’aeroporto internazionale "Saddam". Secondo il Pentagono, circa la metà degli attacchi aerei realizzati nelle ultime 36 ore è stato diretto contro le unità della Guardia Repubblicana, in particolare la Divisione Medina, una delle meglio attrezzate, arroccata a difesa della capitale.
(segue...)
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