Iraq, Saddam sfida la corte [ E' un TEATRINO ] il vero criminale è Bush

Iraq, Saddam sfida la corte è tutta una FARSA il vero criminale è Bush

BAGHDAD - Provato ma arrogante, l’ex dittatore iracheno è comparso davanti ai giudici iracheni Ieri Saddam Hussein, dicendo che il "vero criminale" è il presidente americano George W. Bush.

A Saddam, portato in aula in manette e catene tra le misure di sicurezza Usa, sono state contestate sette accuse che potrebbero portarlo all’incriminazione per crimini di guerra, crimini contro l’umanità e genocidio.

"Sono Saddam Hussein, presidente dell’Iraq", ha ripetuto l’ex dittatore.

"I Kuwaitiani dicono che noi li abbiamo invasi, che volevamo rubare il loro petrolio e i loro soldi. Mentono. Noi, gli iracheni abbiamo difeso la nostra storia e i nostri diritti, ci siamo battuti e abbiamo lottato contro quei cani maledetti. Come può un iracheno come lei dire queste cose. Io l’ho fatto per il popolo iracheno, come può difendere quei cani?". Il giudice lo interrompe, lo richiama a un linguaggio più consono. Gli insulti non sono ammessi e non saranno tollerati.

Ma Saddam prosegue.
Il piglio è quello di sempre, ma la voce è più flebile, indebolita, i gesti, a tratti, incerti e confusi. È evidentemente dimagrito, segnato, i suoi capelli appaiono sempre nerissimi al contrario della barba imbiancata. Indossa un abito scuro sulla camicia bianca leggermente aperta sul collo. "Io sono Saddam Hussein, io sono il presidente della Repubblica dell’Iraq e il comandante supremo delle sue forze armate.

Le immagini televisive che mostrano Saddam, 67 anni, col volto scavato e le borse sotto gli occhi hanno fatto il giro del mondo subito dopo l’udienza di 30 minuti.

Saddam, la barba curata quasi del tutto grigia, indossava un gessato grigio scuro e una camicia bianca. È stata la prima apparizione pubblica dell’ex presidente iracheno dalla sua cattura, in dicembre.

Saddam non si è riconosciuto colpevole per l’invasione del Kuwait nel 1990. Quando gli è stato contestato il reato, ha puntato il dito contro il giovane giudice e ha detto: "Sono sorpreso che lei mi accusi di questo essendo iracheno quando tutti sanno che il Kuwait fa parte dell’Iraq".

Il giudice gli ha fatto presente che si trattava di procedure legali, ma Saddam lo ha interrotto: "Legge, quale legge?".

"Mettete sotto processo Saddam quando i kuwaitiani dissero che avrebbero comprato le donne irachene per 10 dinari sulla strada. I soldati iracheni andarono a difendere l’onore dell’Iraq, quindi che diritto hanno questi cani?", ha detto l’ex dittatore rivolto al giudice.

"Questo è tutto un teatro", ha aggiunto Saddam con un mezzo sorriso. "Il vero criminale è Bush".

Il tribunale iracheno ha contestato a Saddam Hussein e a 11 dei suoi luogotenenti imputazioni di crimini contro l’umanità , mesi prima di un processo che potrebbe permettere all’Iraq di chiudere 35 anni di brutalità baatista.

l’ex rais ha rifiutato di firmare i documenti legali che gli sono stati presentati.

Christiane Amanpour, una dei pochi giornalisti ammessi in aula, ha detto che l’ex leader iracheno è apparso "alternativamente depresso e combattivo".

La seduta, che ha avuto luogo nei pressi dell’aeroporto internazionale di Baghdad, dove l’ex dittatore e suoi principali luogotenenti sono stati tenuti, sarà mandata in onda, ma non dal vivo.

Il Kuwait ha chiesto che Saddam sia condannato a morte per i sette mesi di occupazione del Paese nel 1990-91.

Reuters/TG5