Ancora morti fra i soldati britannici a causa del ''fuoco amico''. Un portavoce dell’esercito militare ha reso noto questa sera che due carristi dei ''Queen Royal Lancers'' sono rimasti uccisi quando il carro armato che guidavano, un ''Challanger II'', è stato colpito da una cannonata esplosa da un altro carro armato britannico. Altri due soldati sono rimasti gravemente feriti, ha aggiunto il portavoce, precisando che l’incidente è avvenuto questa mattina durante i violenti combattimenti che si sono avuti intorno alla citta' di Bassora. Prima di diffondere la notizia, è stato precisato, si è voluto attendere che fossero informate le famiglie dei soldati caduti.
Nel diffondere la notizia, il portavoce britannico, ha ricordato che ''a prescindere dall’addestramento, la pianificazione militare ed altri misure preventive, durante questo tipo di operazioni nel pieno della battaglia c'è sempre il rischio che questo tipo di incidenti possano avvenirè'. Domenica scorsa il pilota ed il navigatore di un Tornado della Raf sono rimasti uccisi da un missile Patriot che ha colpito il loro aereo.
Intanto, stasera l’aviazione alleata ha iniziato un nuovo bombardamento sulla capitale irachena, provocando l’interruzione dell’erogazione di corrente elettrica. È la prima volta che cio' accade da quando è iniziata la guerra.
La citta' è stata colpita dalle ormai abituali possenti esplosioni, mentre le sirene dell’allarme aereo segnalavano l’arrivo dei bombardieri. l’elettricita' è stata interrotta in tutta la citta', e Baghdad appare al buio, a parte gli incendi provocati dalle esplosioni. Secondo un comunicato delle forze armate irachene, 122 missili da crociera lanciati dagli alleati sarebbero stati intercettati dalla contraerea. Sei carri armati della coalizione sarebbero inoltre stati distrutti a Nasiriyah ed in altre localita' dell’Iraq del sud.
La televisione del regime, Al-Shabab, ha smesso di trasmettere immediatamente, per mancanza d'energia elettrica o perché colpita direttamente dalle bombe. La tv di Stato risponde direttamente a Uday Hussein, il figlio maggiore di Saddam, ritenuto i suo erede.
Le forze statunitensi hanno
lanciato altri 90 missili da crociera contro Baghdad ed i suoi dintorni, nelle ultime 24 ore. Lo ha detto Mike Brown, portavoce della flotta guidata dalla portaerei Uss Kitty Hawk. 40 missili Tomahawk sono stati lanciati nelle ultime ore, 20 dalle navi da battaglia che incrociano nel Mar Rosso e 20 da quelle che si trovano nel Golfo Persico. Altri 50 missili erano stati lanciati nella prima parte della giornata, dalle navi piazzate nel Mediterraneo orientale e nel Mar Rosso. Da quando la guerra è iniziata, il 20 marzo, le navi da guerra Usa hanno lanciato contro l’Iraq, in tutto, 590 missili da crociera.
Oggi i cacciabombardieri FA-18 Hornet partiti dalla Kitty Hawk hanno colpito la zona di Kapala, alle porte di Baghdad, con 4 bombe guidate da 450 chili e con 2 bombe a frammentazione. Obiettivo dell’azione erano i mezzi di rifornimento della contraerea missilistica appartenenti alla guardia repubblicana di Sadam Hussein.
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