Annan: cresce la preoccupazione per i civili iracheni

NEW YORK -- Il segretario generale dell’Onu, Kofi Annan, ha espresso "una crescente preoccupazione per le vittime civili" del conflitto e dopo il recente attacco che ha provocato 15 morti a Baghdad ha esortato nuovamente le parti in guerra a rispettare i diritti umanitari.

Annan si è anche detto fiducioso che i membri del Consiglio di sicurezza dell’Onu troveranno una soluzione per ripristinare il programma "oil for food", interrotto la scorsa settimana.

Il segretario si aspetta "una conclusione soddisfacente" sulla ripresa del programma umanitario da parte del Consiglio di sicurezza. Il programma utilizza i proventi della vendita controllata di petrolio per l’acquisto di generi umanitari. In questo modo è possibile allentare la morsa dell’embargo all’Iraq imposto dall’Onu nel 1990.

Il Consiglio di sicurezza si è diviso sull’opportunità di far ripartire il programma, mentre è in corso l’attacco angloamericano.

Annan ha proposto che l’Onu subentri nei contratti iracheni e li adatti all’attuale situazione umanitaria non appena sarà possibile riprendere l’invio degli aiuti. "Sono fiducioso che i membri troveranno una soluzione - ha detto - sono preoccupati per i civili iracheni e faranno di tutto per aiutarli".

Il Consiglio di sicurezza si riunirà stasera, mercoledì, alle 21 ora italiana per discutere della guerra in Iraq.