BOLOGNA -- Una firma più che una macabra coincidenza. La rivendicazione ufficiale dell’omicidio del professor Marco Biagi, il docente del diritto del Lavoro e consulente del ministero del Lavoro del governo non c’è ancora ma la dinamica e le modalità dell’assassinio hanno lasciato subito pochi dubbi. Poi, stamane, lil ritrovamento di quella che è sembrata, appunto la firma:. sul portone del palazzo di via Valdonica 12 dove abitava ed è stato ucciso è stata notata una stella a cinque punte.
La stella, di 10-15 centimetri, è stata incisa malamente e contornata da un cerchio abbondantemente più grande. I cronisti hanno potuto vederla soltanto verso le quattro del mattino, quando si è allentato il blocco delle forze dell’ ordine.
Il simbolo delle Br è stato inciso con un oggetto appuntito nel legno marrone scuro del portone. Poco più in alto il foro di un proiettile, numerato dagli investigatori.
Impossibile appurare nella notte se la stella sia stata incisa molto tempo fa, più recentemente, o se addirittura sia stata vergata, come una firma, da qualcuno che stava per fuggire. Certamente il tratto è sembrato a chi ha potuto vederlo molto frettoloso.
l’assassinio
"Il consulente del ministro Maroni stava tornando a casa quando è stato avvicinato da due persone in moto, che lo hanno colpito con diversi colpi d’arma da fuoco", ha detto un funzionario del ministero dell’Interno.
Sul posto sono arrivati subito agenti della polizia e i carabinieri. Biagi è stato caricato da un’ambulanza ancora vivo, ma i soccorsi sono stati inutili. Il suo corpo è stato trasportato all’obitorio.
Marco Biagi abitava, con la moglie e il figlio, in via Valdonica, nel centro di Bologna, non distante dall’Università . Sul luogo dove è avvenuto l’omicidio, circondato da un cordone di sicurezza, sono ancora visibili la sua valigetta da lavoro e una vasta chiazza di sangue, riferisce una persona sul luogo.
Delle indagini si stanno occupando Digos e Ucigos, che stanno interrogando alcuni testimoni dell’uccisione di Biagi.
l’omicidio, come detto, non è stato al momento rivendicato, secondo quanto riferisce il ministero dell’Interno.
’’E’ un segnale’', è stato il primo commento del procuratore Luigi Persico. E quando i cronisti gli hanno chiesto appunto se era possibile ipotizzare analogie con il caso D’Antona, ha aggiunto: ’’Con tutta l’ attenzione che c’è sull’ articolo 18, fate voi’’.
Ultimi Articoli
Lunedì 13 luglio 2026, Pino Daniele, il docufilm
Locate Varesino, inaugurato il sottopasso: eliminato il passaggio a livello di via Alle Valli
Nomina di Laura Peter alla guida del settore Brevetti e Tecnologia del WIPO
ZTL Isola, il Comune amplia accessi e deroghe dopo il confronto con residenti e imprese
PMI e Intelligenza Artificiale, il nodo è il metodo: senza regole l’innovazione resta apparente
San Siro, debutto con Sfera Ebbasta: parcheggio bici gratuito e custodito per i concerti di luglio
Teatro Menotti in Sormani: un mese di teatro, musica e grandi protagonisti
Serena Sinigaglia lascia il Teatro Carcano: dal 2027 al 2029 guiderà la Fondazione Teatri di Pistoia
Il Premio Strega 2026 arriva in tutta Roma con la finale in Campidoglio