ROMA - Gli ordini di arresto dei militanti no global erano pronti da giorni, forse da settimane, ma la loro esecuzione è stata posticipata per evitare che la manifestazione di Lecce e, soprattutto, il Social Forum Europeo di Firenze, si trasformassero in veri e propri campi di battaglia, con scontri violenti tra manifestanti e forze di polizia. Non è escluso, tuttavia, che già in occasione del Social Forum, in caso di disordini, sarebbero potute scattare le manette. Alcune date, e alcuni investigatori, parlano chiaro. La procura di Cosenza ha chiesto gli arresti al gip nel mese di agosto. Esattamente, il 16 agosto, dopo che il grosso degli atti di polizia e carabinieri erano stati consegnati già alla fine di luglio.
APPUNTAMENTO - In un paio di mesi, quindi entro ottobre - suggeriscono alcune fonti investigative - il giudice delle indagini preliminari avrebbe avuto tutto il tempo di esaminare gli atti, valutare le prove e gli indizi e di scrivere la propria ordinanza. Ma ormai si era a ridosso del Social Forum fiorentino, un appuntamento di cui già da molte settimane si parlava in termini preoccupati. Le segnalazioni degli organismi di intelligence e delle forze di polizia, le «informative» su possibili, anzi probabili, scontri e danneggiamenti, se non peggio, erano all’ordine del giorno. Solo «allarmismo»
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