Tutti in ufficio in macchina, domani, per lo sciopero indetto dai sindacati confederali che bloccherà i mezzi pubblici urbani in tutta Italia, da Torino a Palermo.
La protesta durerà otto ore, un intero turno di servizio, ma con modalità diverse di città in città . Una vertenza per il rinnovo del contratto nazionale che va avanti da mesi e ha già portato a ben cinque scioperi nazionali. I primi autobus si fermeranno a Roma e Bologna dove la protesta inizia alle otto e mezza.
Un quarto d'ora dopo stop a Milano, dove si riparte alle tre del pomeriggio. Genova, Venezia, Firenze e Palermo si fermano dalle nove e mezza alle cinque e mezza.
A Torino lo sciopero sarà pomeridiano, mentre a Firenze e Bari è scaglionato tra mattina e pomeriggio. Facile immaginare traffico impazzito sulle strade cittadine.
Una circostanza che a Milano annullerà gli effetti della giornata di oggi, quando gli scenari sono stati esattamente opposti per il blocco del traffico deciso dalla regione in funzione antismog. Una decisione, quest’ultima, che piace ma non a tutti, soprattutto non la amano i commercianti. Il blocco in città , e in altri 134 centri lombardi, è infatti andato a sovrapporsi alla prima domenica di negozi aperti per lo shopping di Natale.
Ma c’è qualcuno che va controcorrente. e soprattutto la città senz'auto piace ai cittadini. Grande lavoro per i vigili. E domani, c’è da giurare che sarà altrettanto.
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